Stresa, la bellezza sospesa tra passato e futuro

Sogna Stresa, pigra e discreta, la perla del Lago Maggiore dal passato lussuoso e dal presente incerto. Cosa sogna? Un futuro che potrebbe già essere [...]

Sogna Stresa, pigra e discreta, la perla del Lago Maggiore dal passato lussuoso e dal presente incerto. Cosa sogna? Un futuro che potrebbe già essere cominciato, nuove strade che riportino al centro dell’attenzione questa nobile che non vuole decadere.

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I ricordi viaggiano lontano, rivedono la nobiltà europea che vi sostava nel Grand Tour, le teste regnanti che vi trascorrevano l’estate,  Hemingway che dal Grand Hotel des Iles Borromèes scriveva Addio alle Armi, le miss Italia del dopoguerra che sul lago si contendevano il sogno.  La bellezza non muore, è l’assioma, ma non basta a restituire alla perla del Maggiore il ruolo che la storia del turismo italiano le ha affidato. Come monumenti al fasto i grandi alberghi della Belle Epoque affacciati sul Golfo Borromeo, accolgono oggi convegnisti film1949a_binternazionali, turisti un po’ attempati e vip blindati nei centri benessere, mentre lungo i viali in fiore comitive di gitanti frettolosi gustano quel che si può delle tappe canoniche del tour: in funivia sul Mottarone,  un souvenir acquistato in centro, un pacco di dolci “margheritine” da portare a casa, una tappa per meravigliarsi innanzi alla perenne primavera delle Isole Borromee e dei loro giardini.

Stresa non dovrebbe conoscere l’impazienza del turismo d’oggi, il lento incedere del tempo lacustre vorrebbe che  una volta sul lago ci si conceda una lunga esposizione alla bellezza, per ben impressionare negli occhi e nella mente l’incanto che circonda questi luoghi.

Ma oggi non si può più, la villeggiatura è desueta ed i soggiorni si accorciano anno dopo anno, sembra inevitabile. “Non si vive di soli panorami”, confessa un albergatore e allora bisogna imboccare nuovi percorsi, come quello, piuttosto frequentato come ipotesi, di dotare la cittadina di un casinò.

No, sì, forse…non entriamo nel merito, guardiamo avanti. Il prossimo ottobre Stresa potrebbe tornare a esplodere di vita. Il grande circuito dell’off shore Classe 1 (per intenderci la Formula Uno della montonautica) farà tappa sul lago per una prova mondiale. E allora di torneranno a vedere le strade piene di gente, le telecamere, il lusso, il colore. stresa3Il tutto durerà  qualche giorno, ma potrebbe servire a stuzzicare i palati. “Perchè non puntare alto”, affermano gli imprenditori più visionari immaginando domani una sorta di Montecarlo a dimesione lacustre.

Intanto scivola la stagione, annunciando un agosto che porterà qualche temporale ed altri concerti delle Settimane Musicali del lago Maggiore; le fioriture degli ibischi all’isola Madre e qualche sagra paesana. Sulle isole, in predicato di entrare col Golfo Borromeo sotto tutela Unesco una puntata è d’obbligo: un risotto al pesce persico all’Isola dei Pescatori, una visita alla Galleria dei Quadri dell’isola Bella, riaperta l’anno scorso dopo i restauri; e poi in funivia verso il Giardino Alpinia, per ammirare non solo rarità botaniche, ma soprattutto per perdersi in uno dei panorami più incredibili della Penisola. (AD)

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