Si dipana in due sedi: il parco archeologico di Solacium ed il museo MARCA, la mostra tributo che la città di Catanzaro dedica al grande artista americano Dennis Oppenheim. Venerdì la vernice alla presenza dello stesso artista.
“Splashbuilding”, questo il titolo dell’esposizione curata da Alberto Fiz (direttore artistico del MARCA) s’inserisce nell’ambito della quarte edizione di “Intersezioni”, evento che propone un momento di contaminazione tra la scultura contemporanea e il patrimonio archeologico dei luoghi e che negli anni passati ha visto nomi del calibro di Tony Cragg, Jan Fabre e Mimmo Paladino
Grazie alla collaborazione scientifica con il Marta Herford Museum di Herford in Germania che,
sino al 28 giugno, ha proposto un’importante personale di Oppenheim, viene presentata una rassegna esauriente di uno dei maggiori protagonisti dell’arte americana e che ritorna in Italia per un progetto pubblico a distanza di dodici anni dalla sua ultima mostra curata nel 1997 da Germano Celant nella zona industriale di Marghera.
Un viaggio che fa tappa al MARCA con le sculture e i modelli progettuali realizzati dagli anni sessanta a oggi, mentre al parco di Scolacium, uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia meridionale, sono ospitate le opere monumentali dell’ultimo decennio con una serie di testimonianze inedite. Oppenheim ha deciso d’intervenire sull’intero spazio di Scolacium coinvolgendo sia la dimensione naturale, caratterizzata dall’uliveto, sia quella storica e archeologica identificabile nei tre monumenti simbolo, la Basilica normanna, il Foro e il Teatro romano. “Considero Scolacium un luogo unico dove il tempo scorre in uno stato sospeso di divenire. Per questo lo trovo particolarmente affascinante per le mie sculture che non tendono a una visione consolatoria bensì a sviluppare una rinnovata energia vitalistica con il contesto ambientale“, afferma l’artista.
A Scolacium vengono presentate 20 grandi installazioni che documentano l’indagine recente dell’artista. Sono opere dalla forte carica visionaria e destabilizzante che sviluppano una nuova percezione dello spazio fisico e psicologico in un viaggio che attraversa scienza e fantascienza.
Tra i progetti di arte pubblica viene esposto Tumbling Mirage (2007-2009) formato da tre misteriose e gigantesche sfere dal diametro di 6 metri ciascuna, veri e propri miraggi futuristici, navicelle provenienti da chissà quale galassia che scendono nel parco e instaurano una nuova relazione con lo spazio. E poi Electric Kisses, due strutture abitabili in acciaio e tubi di colore blu, lavori di quattro metri d’altezza che rielaborano in chiave postmderna le architetture islamiche e occupano il parco, contaminandolo. Di particolare suggestione è The Alternative Landscape, una grande installazione con decine di elementi che tende a sviluppare una nuova forma di land art creando un universo paesaggistico e fantastico che consente di creare un dialogo rinnovato tra le forme artificiali e quelle naturali dove alberi fluorescenti convivono con strani fiori mutanti.
In una natura troppo spesso deturpata, Oppenheim lancia un monito ironico e graffiante. “E’ come esporre nel giardinetto dietro casa le roulette e le slot machine di Las Vegas”, afferma l’artista che ha proposto The Alternative Landscape nel 2006 a Central Park di New York e ora, completamente rinnovato, lo presenta, per la prima volta in Europa, a Catanzaro.
Il parco viene occupato, poi, da due immensi coni stradali di cinque metri d’altezza che creano un cortocircuito ironico con l‘ambiente urbano e ancora Submerged Vessels (2001), un’installazione formata da tre vascelli in fiberglass e acciaio proveniente dalla Fundacion Cristobal Gabarron di Valladolid. Le imbarcazioni vengono riportate simbolicamente alla luce quasi fossero esse stesse reperti archeologici. A dare il titolo alle due mostre sono gli Splashbuilding che, collocati all’interno del Teatro romano, assumono un aspetto del tutto inconsueto. Si tratta di lavori realizzati nel 2009 che hanno come denominatore comune l’idea dell’esplosione molecolare in una lacerazione progressiva degli elementi.
A rendere esaustivo il progetto è la mostra proposta in concomitanza con quella di Alex Katz (rimane aperta sino al 27 settembre prossimo) al museo MARCA con una serie di sculture di particolare importanza come Sworm (2009) o Light Chamber (2009) da cui emerge la libertà creativa di Oppenheim che crea nell’ambiente elementi instabili e precari secondo una ricerca che non perde mai di vista la relazione con l’architettura e il design.
Al MARCA l’artista americano presenta anche i suoi celebri cervi con la fiammella che esce dalle corna azionata da una bombola di gas in base ad un’indagine dove l’ibridazione pervade anche le specie protette.
Appaiono, poi, emblematici i 30 modelli di sculture monumentali realizzati dal 1967 a oggi provenienti dallo studio dell’artista, così come da importanti istituzioni pubblico come lo SMAK di Gand. E’ un’occasione di particolare rilievo per osservare l’evoluzione della sua indagine attraverso forme diventate celebri e opere che hanno trovato la loro definitiva collocazione in ogni parte del mondo, dalla California alla Corea; dalla Finlandia al Portogallo. Case tornado, caravan-pipistrelli, igloo meccanici, bus a forme di insetti, abitazioni-spirali animano l’immaginario di un artista inquieto e geniale.
“Splashbuilding” – 31 luglio/ 3 novembre 2009
Inaugurazione: venerdì 31 luglio ore 19 - Parco di Scolacium
Catanzaro, Roccelletta di Borgia
Opening al MARCA sabato 1 Agosto ore 11
Parco Archeologico di Scolacium Roccelletta di Borgia (Catanzaro)
tutti i giorni 10-21,30; ingresso libero
MARCA via Alessandro Turco 63, Catanzaro - da martedì a domenica 9.30-13 e 16-20.30; chiuso lunedì.
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