Frank Lloyd Wright, probabilmente con Le Corbusier è stato il più grande architetto dell’era moderna, un genio, un visionario che ha saputo anticipare i tempi con il suo futuristico stile costruttivo e formale. Il 23 settembre uscirà in Italia per la collana “I Narratori” di Feltrinelli un libro che racconta la vita di Wright da un punto di vista assolutamente insospettabile: i suoi amori. Donne, sesso, tradimenti, fallimenti, chiusure, la vita privata del geniale architetto si rivela come un romanzo. Scritto da T. Coraghessan Boyle e tradotto in italiano da Andrea Buzzi, “Le donne” restituisce al lettore il ritratto di un personaggio dai toni contraddittori, un personaggio complesso, abissale, egocentrico e crudele assieme e dalla vita oggettivamente ricchissima di vicende singolari. “Una storia memorabile di donne che danno tutto a quella misteriosa ‘banca dei sentimenti’ chiamata Frank Lloyd Wright”, ha scritto il New York Times.
A innescare un percorso di memoria a ritroso è l’ironico sguardo di un giovane studente di architettura giapponese – Sato Tadashi – che nel 1932 sbarca alla corte di Frank Lloyd Wright. Così, con passo di danza, fa entrare Olga, una ballerina serba che l’architetto incontra quando ha più di cinquant’anni (lei non arriva alla trentina). La porta con sé come donna delle pulizie a Taliesin, nel Wisconsin, il nido d’amore creato per un’altra amante, e presto diventa la terza moglie dopo Miriam. Miriam è una morfinomane, in gioventù sensuale e passionale, che ha costretto Wright a divorziare, e che tenta, prima con la violenza e poi attraverso vie legali, di allontanarlo da Olga. Andando ancora indietro, emerge, vigoroso e straziante, il personaggio di Kitty, la prima moglie, femminista ante litteram che dà a Wright sei figli e viene uccisa in una notte di follia da un domestico infuriato per essere stato ingiustamente licenziato.
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