Milano, porta l’arte contemporanea in tribunale
I processi all’arte contemporanea non sono mai finiti. Ma questa volta anche se si parla di tribunali e di giustizia, l’arte di oggi ne esce assolta, anzi, non viene neppure rinviata a giudizio. E’ solo che, per la prima volta, un palazzo di giustizia diventa sede di una mostra d’arte contemporanea. E non si tratta di un tribunale qualunque, ma del Palazzo di Giustizia di Milano, edificio disegnato da Marcello Piacentini la cui facciata, da Mani Pulite in poi, è ormai memoria collettiva. Ed è per questo che l’edifico è diventato un simbolo, ancor più degli altri tribunali del Paese. E proprio di simboli e di giustizia discorre la mostra di arte contemporanea che dal 24 settembre al 30 ottobre 2009, verrà ospitata a Palazzo: 28 opere di artisti di rilievo come Basil Beattie, Mitsuo Miyahara e Aldo Rota, ispirate dal tema della giustizia, dai suoi simboli, dal rapporto emotivo tra l’essere umano ed il processo. Un percorso che non trascura il confronto del contemporaneo coi capolavori presenti nello storico edificio. Occasione per rendere visibile l’importante collezione di opere presenti nel Palazzo di Giustizia. L’esposizione e’ curata da Victor de Circasia per B- -artcontemporary, il titolo “La giustizia e i suoi simboli”.
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