Due uscite in libreria, giovedì 23 luglio per la giovane Zero91, casa editrice milanese (ma il prefisso palermitano tradisce l’origine dei suoi fondatori) che fa del concetto di “fiction” decentrato dalla tv alla letteratura, una nozione portante.
Di Pedro Ugarte (Bilbao 1963) la Zero91 propone “Un padre”, thriller psicologico accolto in Spagna da critiche molto positive.
Riprendiamo dalla nota di presentazione:
“C’è stata solo una cosa memorabile nella mia vita: avere avuto un figlio.
Tutto il resto non ha importanza dinnanzi a un simile cataclisma.”
E’ quello che dice il protagonista nella prima riga di questo romanzo. Un’introduzione nostalgica e a tratti poetica dell’attesa di un uomo nel tagliare il traguardo della paternità, la certezza illusoria di poter costruire un rapporto speciale con il figlio, la responsabilità eroica e quotidiana nel proteggere quella piccola vita della insidie del mondo.
A meno che…
A meno che un incendio terrificante quanto imprevisto mettano a repentaglio la vita di quel bambino. Perché il padre non prova a salvarlo? Le fiamme hanno bruciato il suo coraggio. Un estraneo, un uomo mai visto prima, di un altro paese riconsegna alla vita quel bambino in pericolo, quel figlio tanto atteso e consegnato al fuoco…
Qual è il debito che ci lega a chi ha salvato nostro figlio?
E’ possibile saldarlo in qualche modo? E a che prezzo?
Forse il prezzo da pagare sarà lasciare il passo a quell’uomo, che si impossessa di tua moglie, di tuo figlio e della tua stessa vita. Con una trama piena di sorprese sviluppata sul filo del thriller psicologico, Ugarte conduce il lettore verso un finale del tutto inatteso.
L’altra uscita di giovedì è “Quello che manca”, romanzo d’esordio del romano Paolo De Lazzaro, autore che ha pubblicato
molti racconti sul mondo del calcio con lo pseudonimo “Kammamuri”.
Anche per questo libro facciamo capo alla nota ufficiale:
Il maresciallo Riccardo Zanetti non c’è ancora riuscito. Ecco perché la sua storia si apre con una sottrazione emotiva che lascia senza speranza: quello che c’era meno quello che c’è fa quello che manca. Non si tratta però di un punto di vista malinconico per il quale la vita è un processo di continua perdita a partire da uno stato di completezza innocente. Più semplicemente, Riccardo sa che non c’è alternativa al futuro e che il presente ha sommerso una verità sfuggente.
Come la soluzione di un omicidio dentro una concessionaria di automobili. Un caso apparentemente semplice con un colpevole annunciato ma non per Riccardo che, nella sua disperata e inquieta ricerca della verità, ci guida attraverso le pieghe di Roma, una città che sta cambiando senza perdere i suoi tratti distintivi.
Su questo scenario, arricchito da una colonna sonora che di tanto in tanto sottolinea le emozioni, si compone il puzzle investigativo sino all’ultimo tassello, il più sorprendente, il più lacerante. Attraverso una scrittura che procede per elaborazione delle cose semplici e scomposizione di quelle complesse, avviene il confronto tra le forze dell’ordine e le tifoserie locali, tra presente e passato, tra investigazione classica ed un giallo sentimentale: un confronto che, in questo caso, rende evidente come la vita spesso non permetta di trattenere le persone che si amano al di là di ogni ragionevole impegno.
Paolo De Lazzaro, con questo sorprendente romanzo d’esordio, supera il confine della letteratura di genere e consegna alla nostra memoria i primi passi del maresciallo Riccardo Zanetti, un personaggio un po’ meno bruciato dell’avvocato Guerrieri, un po’ più cittadino del commissario Montalbano ma aggrappato alla verità come un Don Chisciotte in divisa e senza difese contro Quello che manca.
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