Inarrestabile e globale. Accomuna ed accomunerà sempre di più etnie, religioni, razze. Il suo motto sarà sempre “trasgressione e disciplina” al tempo stesso. L’utopia finalmente si concretizza. Si parla di internet, naturalmente, i cui utenti presto raggiungeranno i mue miliardi. Oggi sono un miliardo e mezzo. Previsioni che si riferiscono al 2013. Ma internet come sarà allora? Si dovrà pagare la posta elettronica e la navigazione sarà finalmente libera e svincolata dalle sanguisughe che oggi sotto la copertura di “operatori delle comunicazioni” succhiano tutto e ancor di più? I numeri fanno intuire ad un business gigantesco ed inimmaginabile. Forse i programmi “open source” spariranno. E a chi non fa gola un mercato così vasto che comprende capitani d’industria e modesti Travet, magari amici in qualche social network con nickname che li rendono irriconoscibili. Ma non è fantasia quanto detto. La crescita di internet, nei prossimi quattro anni è valutata nel 45 per cento. La previsione è venuta a galla nell’ultimo rapporto della società di ricerca Forrester. A livello geografico, quasi la metà degli utenti mondiali si concentrerà in Asia. Soltanto in Cina saranno il 17 per cento in più di oggi, pari a 377,1 milioni di naviganti. Cifra che batte di gran lunga quella degli oltre 260,5 milioni degli Stati Uniti.
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