Il conto alla rovescia è partito da tempo: per molte specie animali non c’è futuro, il loro viaggio è destinato a finire nel breve volgere di qualche anno e il loro diritto a vivere si avvia velocemente a diventare memoria. Con cruda forza ce lo ricorda Stefano Bombardieri l’artista bresciano che dopo aver raccolto ampi consensi a Basilea, nello scorso mese, regala al pubblico di passaggio fino al 30 agosto dal Chiostro di Sant’Agostino, a Pietrsanta, un pugno che mira dritto allo stomaco. Non sono le forme, apparentemtente giocose e meonumentali delle sue opere, che colpiscono, ma l’essenza stessa del messaggio, sintettizzato in quel conutdown proiettato sul pavimento della Chiesa che scandisce in tempo reale il numero degli animali ancora in vita sul pianeta. Balene, rinoceronti, elefanti, gorilla, creature empatiche con le quali lo spettatore entra immediatamente in rapporto, salvo poi fermarsi a riflettere sulla realtà che l’artista vuole rimarcare. Ecco allora che la Piazza, la Chiesa e il Chiostro, diventano Arca di Noè per queste creature imponenti ma dalla precaria esistenza. In piazza del Duomo tre grandi installazioni: “Esercizi di tecnica giapponese“, che presenta un arco di oltre 8 metri a cui sono appese tre balenottere di 6 metri ciascuna con il dorso lacerato da una profonda ferita. “Gaia e la balena”, un enorme balena di 15 metri trascinata con una gomena da una fragile bimba, Gaia, in un disperato tentativo di salvare l’amico animale e poi il “Rinoceronte su bagaglio black” (nella foto), un rinoceronte a grandezza naturale, con occhi umani che lanciano l’ultimo grido di disperata rassegnazione legato insieme a bagagli ed altre suppellettili, di cui è facilmente intuibile prevederne la fine.
All’interno della Chiesa trovano spazio un ippopotamo, un gorilla di montagna, un rinoceronte, un elefante e sotto l’altare maggiore una simbolica sfilata di elefanti rappresentata da due metà dell’animale sistemate in ordine inverso. In una penombra surreale questi animali enormi e nel nostro immaginario pericolosi, sembrano gridarci una disperata richiesta di vita. Nelle sale del Chiostro, disegni preparatori, bronzi e terrecotte completano il percorso espositivo di Stefano Bombardieri. La mostra è realizzata dalla galleria DellaPina artecontemporanea di Pietrsanta ed è accompagnata da catalogo realizzato dalla CLD Libri con testo critico di Anna Caterina Bellati.
Stefano Bombardieri Nel 2007 ha partecipato alla 52° Biennale di Venezia ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana con l’opera “Europa Pallida Madre”installata presso il Chiostro di San Francesco dellaVigna, riproducendo in grandezza naturale la Colonna e il Leone di piazza San Marco, simulandone la caduta.
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