Speciale Festival di Locarno (parte seconda). Vetrina italiana con Delbono, Servillo, i vecchi film restaurati e le memorie migranti di Alvaro Bizzarri. Ma nessuno in concorso
Ci sarà molta Italia – ma non in concorso – alla sessantaduesima edizione del Festival del film di Locarno, in programma dal 5 al 15 agosto nella suggestiva località ticinese. Sarà una questione di lingua ma il Festival d’oltreconfine è sempre piuttosto prodigo con la cinematografia tricolore anche se, per la prima volta, in questo 2009 mancano film italiani nelle due gare principali.
Un Italia da premiare attraverso Toni Servillo, cui sarà consegnato il premio all’eccellenza. E per rendere omaggio all’attore napoletano è prevista la proiezione del film “Le conseguenze dell’amore” (2004) di Paolo Sorrentino. Al Forum è inoltre prevista una discussione pubblica con Toni Servillo.
Vale quanto un premio l’invito inoltrato a Pippo Delbono, che sarà tra i protagonisti della rassegna. Ospite d’onore (e fuori concorso) il noto attore, autore e regista di teatro è molto attento alle “contaminazioni” con la settima arte (a tal proposito vi invitiamo a leggere la prima parte dello speciale dedicato al festival)
Uomo di teatro dal gusto provocatorio, regista di se stesso, ma anche di emarginati e malati di mente, Pippo Delbono si è affermato negli ultimi anni come uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico nazionale. Il pubblico di Locarno avrà la possibilità di scoprire la sua opera omnia che racchiude una serie di film legati ai suoi spettacoli teatrali, documentari sul suo lavoro in un programma molto ricco con numerose pellicole inedite. L’ultimo lungometraggio di Pippo Delbono, La Paura, co-prodotto dal Forum des Images (Parigi) e interamente girato con un telefono cellulare, sarà oggetto di una proiezione speciale fuori concorso; il cortometraggio Blue Sofa, co-realizzato da Lara Fremder, Giuseppe Baresi e Pippo Delbono, riceverà invece gli onori della Piazza Grande. Infine, Pippo Delbono regalerà a Locarno un’interpretazione del suo monologo Racconti di Giugno e incontrerà gli spettatori del Festival nel corso di un appuntamento speciale.
Ma il tributo alle italiche capacità non si ferma qui. L’omaggio politicamente più significativo è sicuramente quello che il Festival renderà ad Alvaro Bizzarri.
Operaio italiano, emigrato in Svizzera agli inizi degli anni Settanta, Alvaro Bizzarri realizza con una semplice cinepresa super 8 due film di finzione sulla sua condizione, condivisa da migliaia di lavoratori immigrati. I due mediometraggi saranno seguiti da altri girati in 16mm. Proiettati all’epoca nelle associazioni di immigrati nonché in numerosi festival e trasmessi alla televisione, i film di Alvaro Bizzarri conservano tuttora la forza della testimonianza.
In occasione dell’uscita, il 1° settembre 2009, di un doppio DVD che raccoglie 5 film di Alvaro Bizzarri, il Festival di Locarno organizza una proiezione speciale dedicata ad una personalità fuori dalla norma. In programma, Lo stagionale (Le saisonnier), film di finzione girato nel 1971 (50 min – super 8), nonché diversi estratti dalla poesia visiva Pages de vie de l’émigration (54 min – 16mm – 1976).
Il DVD intitolato Accolti a braccia chiuse – Lavoratori immigrati in Svizzera negli anni 70 – Lo sguardo di Alvaro Bizzarri è pubblicato su iniziativa di Morena La Barba e Alex Mayenfisch in partnership con Climage, la Cinemateca svizzera e la TSR.
<
p style=”text-align: left;”>COLLABORAZIONI Le collaborazioni, altro elemento significativo della rassegna ticinese, oltre all’accordo col Museo nazionale del Cinema di Torino che ha portato alla realizzazione di “Manga impact” speciale dedicata al cinema di animazione giapponese, quest’anno prosegue la collaborazione con la Cineteca Italiana con un doppio appuntamento proposto dalla fondazione milanese.
La proiezione de “Lo strano viaggio di Pim-Popò” di [Dante Cappelli][17] e Giovanni Casaleggio (Italia, 1922, 46’) – copia restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino presso il laboratorio [L’Immagine Ritrovata][18] di Bologna.
Un film di avventura per bambini – una vera e propria perla – capitolo di una serie che mise in scena il giovane attore [Franco Cappelli][19] e riscosse un grande successo di pubblico nell’Italia degli anni Venti. In occasione del restauro, la Cineteca Italiana ha commissionato un accompagnamento musicale originale all’Istituto Barlumen di [Gaetano Cappa][20], musicista e compositore milanese, specialista di ukulele.
La proiezione sarà accompagnata dal vivo dai musicisti dell’Istituto Barlumen. Un DVD del film sarà pubblicato dalla Cineteca Italiana in collaborazione con il Festival di Locarno.
<
p style=”text-align: left;”>
Quindi la proiezione di “Quel fantasma di mio marito” di Camillo Mastrocinque (Italia, 1950, 95’)
– copia restaurata dalla Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con Site srl «Briguglio film» presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.
Brillante commedia dai toni fantastici frutto della collaborazione tra Camillo Mastrocinque, uno dei più prolifici cineasti italiani, regista abituale di Totò, con Walter Chiari (1924-1991).
Nota finale: il programma con gli orari e i giorni delle proiezioni sarà disponibile on-line sul sito del festival pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione. (Continua…)
© Riproduzione riservata
- Speciale Festival di Locarno (parte prima). I film in concorso, i temi principali e i premi speciali a William Friedkin e Tony Servillo
- Ricordando Luciano Emmer
- Stresa: la cinematografia indipendente si ritrova sul lago Maggiore
- La lettera più divertente della storia del cinema
- Torino Film Festival: aspettando Coppola e Monicelli
- Ecco il Torino Film Festival firmato Gianni Amelio
- Roma Film Fest, la giornata di Clooney. Le immagini
- Venezia: il Leone d’oro a Lebanon. Migliori attori, Colin Firth e Ksenia Rappoport
- Festival di Roma: premio alla carriera a Meryl Streep e una sezione speciale dedicata all’Abruzzo
- Aperto per ferie il Museo del Cinema di Torino. Perchè è consigliabile una visita
















