Depero in scena. Continuano in Trentino le celebrazioni futuriste, da sabato il racconto di Depero scenografo.
Per il centenario del Futurismo il Trentino continua a celebrare Ferdinando Depero. A Fondo, paese natale del grande artista, dal 18 luglio al 23 agosto 2009, il Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) presenta la mostra “Depero alla ribalta!”. La mostra arriva dopo l’apertura, a Rovereto di “Casa Depero”, diventata a gennaio l’unico museo futurista in Italia.
“Depero alla ribalta!” segna l’ occasione per
approfondire uno dei periodi più felici e floridi della lunga carriera
del pittore, quella legata all’avventura teatrale, che raggiunge il suo picco massimo tra il 1916 e il 1918.
Sono anni fondamentali per la formazione di Depero che a Roma si trova a lavorare a stretto contatto con il geniale impresario russo Sergej
Diaghilev, i migliori artisti dell’avanguardia cubo-futurista,
come Mikhail Larionov e Natalia Goncharova, intellettuali
come Gilbert Clavel. Personaggi di una straordinaria levatura, ai
quali si uniscono molte delle più brillanti menti europee dell’epoca.
L’esposizione vuole ripercorrere questo intenso
periodo dell’artista, attraverso le testimonianze dell’intreccio di
incontri e relazioni essenziali per il suo percorso creativo: dalla
grande scenografia per il balletto “Le Chant du Rossignol” dì Sergej
Diaghilev, (spettacolo mai andato in scena), ai bozzetti preparatori per
il Giardino zoologico, con il testo scritto dal poeta “parolibero” e
pittore futurista Francesco Cangiullo, fino a capolavori
dell’avanguardia futurista, come “Architettura sintetica di uomo” e
“Meccanica di ballerina”, entrambi dipinti 1917.
Dal lungo sodalizio con Gilbert Clavel, poeta e scrittore svizzero,
ha origine la serie d’illustrazioni per la novella scritta dal
poeta, e intitolata “Un istituto per suicidi”, presente in mostra anche
con alcuni disegni donati al Mart dall’archivio dello stesso Clavel.
Infine, l’amicizia tra Clavel e Depero sta alla base del progetto “I
Balli plastici”, anche questo documentato in mostra, uno dei risultati più
alti della “rivoluzione teatrale” avviata dal pittore futurista
trentino, nel quale appaiono idee e temi sviluppati nelle sue produzioni
successive.
L’evento rientra nel programma “Arte in viaggio” col quale il Mart mette a disposizione di tutti gli enti locali del Trentino, le opere delle collezioni dell’Ottocento e del Novecento del museo. (V.F.)
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