La Filarmonica di New York rompe l’embargo (con la bendizione di Washington), in autunno un concerto a Cuba
La notizia, che riprendiamo da El Pais, potrebbe fare storia: l’orchestra Filarmonica di New York suonerà a L’Avana, con la benedizione di Barack Obama e su invito del ministero della Cultura di Cuba. Il presidente della prestigiosa orchestra, Zarin Mehta, pare che già sia stato nella capitale cubana per studiare la logistica del concerto. La New York Philharmonic, che in passato aveva suonato anche nella Corea del Nord e in altri paesi cha hanno rapporti tesi con Washington, potrebbe essere a L’Avana il 31 ottobre e il primo novembre per un unico concerto e un incontro con musicisti della Orquesta Sinfonica Nacional de Cuba. E’ evidente che la decisione è un prodotto del nuovo corso “più rilassato” che l’amministrazione Obama ha dato alla sua politica internazionale e nello specifico, è ulteriore manifestazione di un allentamento dell’embargo che da 50 anni colpisce l’isola. In questo caso potrebbe essere la musica vera messaggera di dialogo, così come quasi 40 anni fa (1971) fu il ping pong a riaprire i canali diplomatici tra Cina e Usa. (A.D)
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