Come per i diamanti (e parafrasiamo un noto claim della pubblicità), un tatuaggio è per sempre. O meglio, era per sempre. Buone notizie arrivano dall’Inghilterra per i pentiti del tattoo, costretti finora – nel caso in cui l’orpello non fosse più gradito – a sottoporsi a lunghe pratiche come la dermoabrasione o il laser. Come leggiamo dall’Almanacco della scienza, periodico del Cnr, l’innovazione arriva sotto forma di una crema che indurrebbe la pelle a rigettare l’inchiostro. <<Un metodo che, se validato, potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a quanti vogliono evitare metodi più invasivi. “In realtà – dice Gennaro Spera, dermatologo del Cnr di Roma – non si tratta di una semplice crema, ma di una preparazione che va iniettata nel derma, stabilendo un legame con i granuli del pigmento e rendendolo quindi idoneo all’eliminazione. L’efficacia di questa preparazione è però ancora in corso di valutazione e, va chiarito, che anche in questo caso per l’applicazione ci si dovrà rivolgere sempre ad apposite strutture mediche”>>.
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