Festival di Locarno tutte le anticipazioni a un mese dal via. Si celebrano i 100 anni di musica da film e il Pardo miagola (per la crisi). Ecco i primi nomi e qualche film

Manca poco meno di un mese al via della 62ma edizione del Festival internazionale del film di Locarno, in programma dal 5 al 15 agosto nel suggestivo scenario della piazza Grande del centro ticinese. In attesa  di conoscere la lista completa dei film selezionati, che sarà annunciata in conferenza stampa il 16 luglio, il programma va prendendo forma tra qualche novità e l’ombra della crisi economica.  A fare le spese delle ristrettezze finanziare – che colpiscono anche gli svizzeri – saranno le sperimentazioni, per cui quest’anno è stata annullata Play Forward, la sezione dedicata alla sperimentazione visiva e alla contaminazione tra le varie arti.  Ma andiamo oltre, provando a disegnare con gli elementi sin qui noti lo scenario di questo festival 2009.

114 ANNI DI CINEMA, CENTO ANNI DI MUSICA DA FILM:

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Il Festival del film di Locarno si associa alla Union of Film Music Composers Switzerland (UFMC) per celebrare il «Centenario della Musica da Film». I festeggiamenti avranno inizio mercoledì 5 agosto 2009 alle ore 17 presso l’Auditorium Fevi, con una proiezione speciale di “Vitus” di Fredi M. Murer (2006 ), quale preludio alla serata di apertura del Festival. “Vitus” sarà presentato in versione abbreviata rimontata appositamente dall’autore per l’occasione. Al termine della proiezione, Teo Gheorghiu, il giovane pianista e interprete principale del film, suonerà per il pubblico, accompagnato dall’Orchestra della Svizzera italiana, sotto la direzione di Mario Beretta, compositore delle musiche originali del film. Altre iniziative saranno rese note in seguito, annuncia l’organizzazione.

IN CORSA PER IL PARDO D’ORO

Ecco i titoli che sicuramente passeranno sullo schermo della pizza Grande. Ad aprire il Festival sarà la commedia romantica americana [“500 Days of Summer”][6] di Marc Webb. Presentato in prima europea, questo lungometraggio d’esordio con Zooey Deschanel (Yes Man, E venne il giorno) e Joseph Gordon-Levitt (Brick – Dose mortale, Mysterious Skin) è distribuito dalla Twentieth Century Fox e uscirà in Europa in autunno. Diverse le prime mondiali già confermate.loc3 La coproduzione franco-svizzera “Complices”, opera prima del regista svizzero Frédéric Mermoud; altra opera prima in lizza per il Pardo d’oro, “Os famosos e os duendes da morte” (The Famous and the Dead) di Esmir Filho, giovane promessa del cinema brasiliano. Confermato anche un film cinese presentato in prima internazionale “The Search” di Pema Tseden. In selezione ufficiale anche “Musashi: The Dream of the Last Samurai”, ultimo film ideato e scritto dal celebre regista di animazione giapponese Mamoru Oshii. Le anticipazioni sul concorso ufficiale sono tutte qui. L’anno scorso il Pardo d’oro andò a “Parque via” del messicano Enrique Rivero.

IL PARDO D’ONORE

Il Pardo d’onore Swisscom di questa 62a edizione del Festival internazionale del film sarà attribuito al regista americano William Friedkin. La piazza Grande gli renderà omaggio con il film To Live and Die in L.A. (Vivere e morire a Los Angeles, 1985) con William L. Petersen e Willem Dafoe. Allo Spazio Cinema (Forum) è inoltre prevista una masterclass aperta al pubblico.

Frédéric Maire, direttore artistico del Festival, dichiara: «Dall’azione all’horror, dal giallo al film fantastico, William Friedkin ha rivoluzionato il cinema di genere dal cuore stesso del sistema hollywoodiano. Dopo 40 anni di carriera, questo regista virtuoso e perfezionista conquista ancora il pubblico grazie al suo linguaggio spettacolare e fortemente ancorato alla realtà, e al suo universo cupo, specchio dei mali della nostra società».

Il Pardo d’onore del Festival di Locarno premia ogni anno un grande cineasta ancora in attività. Tra i vincitori delle edizioni precedenti, Manoel de Oliveira, Jean-Luc Godard, Joe Dante, Ken Loach, Ermanno Olmi, Abbas Kiarostami, Wim Wenders, Alexander Sokurov, Hou Hsiao-Hsien e, nel 2008, Amos Gitai.

loc4LE GIURIE

Confermati i nomi dei primi giurati, è ufficiale che della giuria del Concorso internazionale farà  parte il regista coreano Hong Sangsoo (Woman Is the Future of Man, Tale of Cinema); lo sceneggiatore e cineasta francese Pascal Bonitzer, fedele collaboratore di Jacques Rivette, ma anche di André Téchiné e Raul Ruiz, e quindi il produttore catalano Luis Miñarro. La giuria del Concorso Cineasti del presente sarà composta dal regista filippino Brillante Mendoza, che sarà accompagnato da uno dei giovani autori cileni più appassionanti del momento, Matías Bize e dall’attrice e regista tedesca Angela Schanelec.

Infine, la giuria dei Pardi di domani, sezione dedicata ai cortometraggi, vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Adrian Sitaru, giovane promessa del cinema romeno, l’attrice Céline Bolomey, Najwa Najjar, regista palestinese, e ancora Maike Mia Höhne, curatrice della sezione «Berlinale Shorts» del Festival di Berlino.

PIPPO DEL BONO  ED IL FILM GIRATO AL CELLULARE

Il Festival internazionale del film di Locarno accoglierà il celebre attore e regista teatrale italiano Pippo Delbono, presentando alcuni inediti e l’insieme delle sue opere cinematografiche. Tra queste sarà svelato il suo ultimo lungometraggio La Paura, interamente girato con un telefono cellulare e appena completato. A fianco dell’ampia rassegna dedicata all’opera di Pippo Delbono, non mancherà un incontro diretto con il pubblico.

CORTOMETRAGGI ON LINE get.do

Il Festival e il Museo Nazionale del Cinema di  Torino, lanciano un concorso on-line di cortometraggi di animazione aperto a tutti. Fino al 15 luglio è ancora possibile sottoporre il proprio film (della durata massima di 10 minuti) www.mangaimpact.com.

PORTE APERTE ALLA CINA

Dopo il successo della scorsa edizione dedicata all’America Latina, nel 2009 la sezione Open Doors del Festival internazionale del film di Locarno sarà dedicata alla Cina e all’area culturale cinese.

IL PARDO RUGGISCE

Il manifesto 2009 è il frutto di un progetto di restyling dell’identità visiva del Festival, ideato dall’agenzia londinese Jannuzzi Smith. Un vero leopardo proprio come un attore, interpreta ogni anno un ruolo diverso. La sensualità e il romanticismo del 2008 lasciano spazio quest’anno al dinamismo e all’azione: il manifesto del 2009 mette infatti in primo piano la testa del leopardo con i suoi lunghi baffi, le fauci aperte nella posa tipica del predatore.  (a cura di Antonella Durazzo)

locandina ufficiale  “© Film Festival Locarno 2009″

© Riproduzione riservata

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