L’Archivio dei diari crea una collana editoriale: vite da leggere come romanzi

Per festeggiare i 25 anni, l’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano (Arezzo) si regala una collana editoriale, diretta da Loretta Veri e intitolata Autografie (edita da Forum). Memorie, diari, epistolari scelti fra le 6000 testimonianze autobiografiche dell’Archivio trovano così una possibilità di diffusione maggiore.

Storie private che aprono sempre squarci interessanti sulla grande storia. Il primo volume pubblicato è “La bacca di olibaga” di Angelo Rebay, finalista al Premio Pieve 2003. Si tratta dell’autobiografia di un ricco commerciante di stoffe comasco vissuto tra il XVIII ed il XIX secolo. Il suo diario si apre con l’arrivo delle truppe napoleoniche in Lombardia e prosegue col racconto di tutta una vita di affari e compravendite a fianco di una moglie molto amata che gli dà dieci figli. Di tutti, Angelo Rebay annota date, luoghi di nascita e padrini di battesimo, racconta il fasto dei funerali di famiglia, ma scrive anche di pestilenze, delle rivolte del 1848 e delle battaglie che porteranno all’Unita’ d’Italia. Una vita densa dove accanto alle grandi soddisfazioni personali vivono vicende dolorosissime, come la perdita di alcuni figli e poi della moglie. Il memoriale si conclude con l’amaro sfogo contro il destino che lo ha privato di molti affetti, mentre è deluso dalle azioni dei figli: “nessuno fra loro, sia maschi che femmine rimasti, adotta i miei sinceri pareri e mi dà ascolto, continuando così essi tutti a battere una via che non li può portare a salvamento né per l’anima né per il corpo. In queste considerazioni e timori non posso più trovare né pace né contentezza!”.

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