Cervelli da hacker a Orvieto per CAT 2009: Cracca al tesoro nel borgo medievale
Toccherà ad Orvieto ospitare la prima edizione della CAT 2009 decifrata per il mondo dei comuni mortali come Cracca al Tesoro. Ed infatti di codici, formule e quant’altro sarà invasa la bellissima cittadina umbra scelta a modello ideale, e su questo non c’è da discuterne, dagli hacker nazionali per una entusiasmante caccia al tesoro in versione multimediale nella giornata di sabato 11 luglio 2009. Ad essi verranno consegnate le cosiddette chiavi della città guelfa, e mai termine risulta più appropriato, con la stessa disinvoltura con la quale Papa Adriano IV ne riconobbe la forte fedeltà al papato. Una manifestazione messa in piedi con il chiaro intento di misurarsi nel quoziente intellettivo quanto nell’intuizione, nella velocità come nella riflessione, in una meravigliosa location a misura d’uomo della città umbra per una caccia al tesoro che possiede nel proprio intento lo scopo di attivare non solamente le articolazioni ma anche l’encefalo. Ma scendiamo negli aspetti anche tecnici del raduno. Cracca Al Tesoro 2009 è un «hack contest» che per la prima volta in Italia viene portato all’interno di un contesto cittadino, in questo caso di Orvieto. In concreto si tratta di un “Hacking Game”, nel sintetico hackeriano, un incrocio fra un “Capture the Flag”, una caccia al tesoro, ed il wardriving. All’interno del centro storico di Orvieto verranno posizionati una serie di access point wireless. I partecipanti, a squadre, dovranno a partire da un indizio iniziale, individuare il primo access point, violarlo, “bucare” l’eventuale sistema collegato per trovare l’indizio che porta al successivo access point, fino al bersaglio finale. La vittoria si raggiunge, quindi, superando una serie di ostacoli posizionati in luoghi differenti, che dovranno essere individuati dai partecipanti come parte del gioco. Una sorta di “Giochi senza frontiere” trasformato in “Giochi senza maniere” vista l’arma con la quale ogni partecipante cercherà di surclassare il proprio avversario: il cervello. Alla manifestazione si affiancheranno naturalmente partner di settore, uno su tutti la The Fool srl degli imprenditori Massimo Giacomini e Matteo Flora. The Fool è sin dalla sua creazione vicina al mondo della sicurezza informatica sia per estrazione dei suoi collaboratori sia tramite il servizio FoolDNS Business che mira alla tutela della sicurezza della navigazione tramite creazione di politiche internet e reportistica degli utilizzi illeciti, oltre alla tutela dalle minacce di phishing e malware. Maggiori delucidazioni sul sito della manifestazione http://www.wardriving.it/. (Fonte: The Fool)
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