Forte dei Marmi: sapore di sale e profumo di vip
Profumo di salsedine, di pini marittimi, vento che scompiglia i capelli e le cime delle Apuane che si rispecchiano nelle limpide acque del Mar Ligure. Siamo a Forte dei Marmi, o meglio, al “Forte” come gli autoctoni e i versiliesi per una sola stagione chiamano il paese, che resta una delle destinazioni italiane fra le più rinomate. La zona, in effetti, qualche particolarità può vantarla: come le vette delle Apuane che s’innalzano fino a 1858 metri ma distano meno di venti chilometri dalla costa. E così, per grazia divina il Forte si ritrova alle spalle panorami fiabeschi. Il territorio di Forte dei Marmi tuttavia qualche secolo fa era un’insana e inospitale palude (oggi è inospitale solo se si hanno pochi soldi) ma alla fine del Settecento una serie di bonifiche ne migliorò l’abitabilità e la località cominciò a popolarsi. Niente vip, non ancora, al momento arrivarono pescatori, operai del marmo e contadini. Sia detto per inciso, ma Forte dei Marmi deve il suo nome alla fortezza (Il Fortino) che sorge al centro della città, voluta dal granduca Pietro Leopoldo nel 1788 a difesa dell’approdo dei marmi. Marmi che dalle Alpi Apuane venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare. Un Forte dalle mura che ridono: al piano superiore è ospitato il Museo della Satira Politica e della Caricatura, uno dei più importanti musei del genere al mondo. Il piano terra è invece adoperato per mostre temporanee. Attualmente il museo ospita la collettiva di 200 disegnatori umoristi internazionali che affrontano, a modo loro, il problema della crisi internazionale.
A lato del Fortino, in piazza Garibaldi, un pozzo del Settecento. Il cuore del Paese è questo, circondato da boutique e caffè ma una protuberanza lo porta in mare per ben 300 metri. Dal fortino si giunge in pochi passi al pontile caricatore, in passato usato per imbarcare i grossi blocchi di marmo in partenza per tutto il mondo e oggi usato esclusivamente come passeggiata turistica 24 ore su 24.
Il decollo di Forte dei Marmi è dunque tutto turistico, comincia alla fine dell’ottocento (lungo la Belle epoque il vero cuore vacanziero è la vicina Viareggio) ma la rapida ascesa avviene col primo dopoguerra, quando la cittadina diventa meta di soggiorno di un’élite di aristocratici, industriali e intellettuali. E il Forte acquista la fama, che perdura, di luogo frequentato da personaggi famosi del cinema, della musica e dello sport. Andrea Bocelli – ad esempio- vi risiede in permanenza, ma determinanti alla crescita del Forte, sono state personalità del calibro di Mina e della famiglia Agnelli. E’ risaputo che Forte dei Marmi è stata a lungo dimora estiva della famiglia Fiat, che pur notoriamente riservata ha fatto da polo magnetico per la zona di Roma Imperiale, al confine con Marina di Pietrasanta, dove sono disseminate ville disegnate dai migliori architetti come Michelucci, Giò Ponti e Pagano, e poi Villa Agnelli, oggi Hotel Augustus, con il suo sottopassaggio che porta direttamente in riva al mare. Altro inciso: hanno trascorso la loro gioventù a Forte dei Marmi anche il comico Giorgio Panariello e Zucchero Fornaciari.
E Mina? Capita ancora che nostra signora della musica italiana si palesi nelle strade del Forte, soprattutto nella stagione più fredda. Ma il suo nome è indissolubilmente legato ad un luogo culto della Versilia, il più antico night d’Italia, la “Capannina di Franceschi”, inaugurato nel 1929. Qui si sono esibiti i nomi più grandi della musica leggera internazionale e Mina, in particolare, vi regnò. Oggi? La Capannina resta un locale di buon livello, gli anni splendenti sono andati e di quei ’60 al “Sapore di sale” resta inevitabilmente solo il ricordo. Un ricordo coltivato, non solo nel cinema leggero, Jerry Calà con la sua orchestra (sì ha un’orchestra) inaugurerà la stagione in capannina il 15 luglio. Titolo della serata, neanche a dirlo, “Sapore di mare”, proprio come il fortunato film di Carlo Vanzina girato al Forte nel 1982. Insomma, oggi è certo più mondano il Twiga di Flavio Briatore, dove non mancano mai belle ragazze e calciatori. Offerta ghiotta delle tante griffe, Versace, Gucci, Richmond, Valentino, D&G, Coveri solo per citarne alcuni. L’ambiente offre relax, viali alberati e spiagge curatissime il giorno, e molto altro tanto by day che by night.
BREVE GUIDA D’USO
LO STUZZICHINO - Al Forte ogni languorino ha ampie possibilità di essere soddisfatto, ma non possono assolutamente mancare due visite di tipo culinario, ovvero, la storica pizzeria “Orlando”, in località Caranna dove a far da padrone sono pizze, focacce farcite e dolci crostate da far perdere il raziocinio; e al mito incontrastabile delle soffici e calde “Focaccine di Vale’ ” vicino al “Fortino”.
SHOPPING - Appuntamento “must” , tutti i mercoledì dalle 8 alle 19 in Piazza Marconi è il famoso e blasonato mercato di Forte dei Marmi. Famoso in tutta Italia ed anche all’estero, per l’ampia varietà delle sue merci. E’ specializzato nella vendita della maglieria in cashmere, molto ricercata dalla sua clientela VIP. Si possono trovare oggetti artigianali di particolare bellezza con modelli unici, sia in metallo sia in ceramica, e biancheria per la casa anch’essa artigianale, con altrettante scoperte di merci uniche girando per il mercato.
LA FESTA - E con il concludersi della stagione, il 28 agosto in occasione della celebrazione del patrono, Sant’ Ermete Martire, la fitta ramificazione di strade diventa una fiera multi etnica e coloratissima che si conclude a tarda notte sulla spiaggia con uno spettacolo pirotecnico mozzafiato.
SGRANCHIRSI LE GAMBE - Lunghe pedalate sulla pista ciclabile che da Marina di Massa arriva fino a Viareggio e romantiche passeggiate notturne sul pontile, diventato ormai il simbolo del Forte.. E per i più arditi il trekking sulle Apuane. (Valentina Federigi)
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