Woodstock 40 anni dopo: tra mostre, libri e festival, anche in Italia rivivono i tre giorni di amore e musica

Vi ricordate Woodstock? Il mondo certo non s’è dimenticato di quei tre giorni che rivoluzionarono la cultura (giovanile). In questo quarantennale delle commemorazioni, al quale [...]

Vi ricordate Woodstock? Il mondo certo non s’è dimenticato di quei tre giorni che rivoluzionarono la cultura (giovanile). In questo quarantennale delle commemorazioni, al quale abbiamo già dedicato due articoli, le iniziative si moltiplicano. E tocca tenerne conto. Dopo la dedica del Biografilm festival di Bologna e la mostra alla Triennale di Milano, ecco che rispondono Livorno e Roma. Prima di addentrarci negli eventi, come non ricordare, però, che è in vendita 40th Anniversary Edition in quattro CD e un doppio disco Blu – Ray (Warner Home Video), versione restaurata del documentario girato da Michael Wadleigh e recentemente presentato proprio a Bologna. Il video, oltre a offrire un fantastico viaggio attraverso Woodstock, con esibizioni di Jimi Hendrix, The Who, Janis Joplin, Joe Cocker, Joan Baez, Santana e molti altri, include due ore extra di performance inedite e mai viste prima.

SI FESTEGGIA A LIVORNO dove dal 16 al 19 luglio va in scena l’edizione 2009 di Italia Wave Love Festival, intermente dedicata a celebrare i tre giorni di amore e musica. Il percorso  partirà dalla musica e passerà per cinema, fumetto, letteratura, politica e sport in collaborazione con la ONG Action Aid che Italia Wave sostiene dal 2006.

In particolare, la memoria e lo spirito del più celebre raduno della storia del rock saranno riproposte nella serata di apertura del 16 luglio dove alcuni dei grandi artisti italiani di oggi reinterpreteranno i brani più significativi che furono eseguiti nell’ estate del 1969 ed entrati poi a far parte degli annali della storia della musica.

Le melodie di Jimi Hendrix, Carlos Santana, The Who, Janis Joplin e Joe Cocker, torneranno a vivere sul palco di Italia Wave, nominato dal settimanale americano “Time” il “Woodstock italiano”.

A contribuire alla realizzazione della scaletta della serata sono stati gli appassionati di musica che hanno partecipato al gioco “La mia Woodstock”, aperto già da qualche mese agli addetti ai lavori del mondo della musica e del giornalismo e al pubblico che ha partecipato accedendo dal sito di Italia Wave e Repubblica XL in cui era possibile scegliere i protagonisti della serata abbinando ad ogni pezzo un artista italiano contemporaneo. Il gioco su Woodstock è ancora aperto sul nostro e si può giocare cliccando qui.

E ROMA?

Martedì 30 giugno, ore 21, alla Cavea dell’Auditorium del Parco della Musica  “Speciale Woodstock” chiude la quarta stagione di Lezioni di Rock, la rassegna a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo, che racconta attraverso filmati, aneddoti e curiosità i grandi momenti della popular music, le incisioni indimenticabili, le storie dei personaggi che hanno segnato l’evoluzione della musica popolare nel secolo scorso. Un evento speciale, durante il quale Assante e Castaldo, autori del libro in uscita “Il tempo di Woodstock” (Laterza), faranno rivivere, a quaranta anni di distanza, attraverso testimonianze, filmati, ascolti e sorprese, la più grande kermesse della storia della musica. Il 30 giugno 2009 nessun concerto dal vivo nella cavea, ma una festosa celebrazione in piena regola, durante la quale si potranno rivedere le più suggestive immagini live della maratona musicale del 1969, ascoltare i racconti di chi c’era e di chi avrebbe voluto esserci, ricostruire la storia e rivivere l’emozione di quel momento collettivo che ha rivoluzionato la storia della musica dal vivo e del costume.

RICORDIAMO COS’E’ STATO WOODSTOCK

Woodstock ha segnato un’epoca, ma è ancora oggi simbolo di una gioventù che desiderava fortemente cambiare il mondo e renderlo migliore. Durante un caldo weekend di agosto, nel 1969, avvenne la tre giorni di pace e musica, nella campagna vicina New York. L’affluenza di gente nella rurale città di Bethel, soprattutto ragazzi, fu massiccia e immediata. Il traffico bloccò a lungo alcune autostrade dello Stato 500mila persone (fonti non certe raddoppiano), i giovani arrivati per assistere all’evento. Il venerdì pomeriggio, abbattendo i cancelli e le recinzioni, la folla riuscì a rendere Woodstock un festival libero e gratuito. E’ facile immaginare che per gli organizzatori tale atteggiamento causò un notevole disastro finanziario. In un caos tenebroso, l’America era alle prese con un’orribile e impopolare guerra, quella del Vietnam. Mentre al potere c’era un governo molto conservatore, le nuove generazioni si diedero a numerose battaglie per i diritti umani, Woodstock rappresentò un momento di speranza, pace e amore che ancora oggi vive. Non meno di allora, il mondo vive situazioni complicate e ingiuste, con intere popolazioni costrette a subire violenze e soprusi, ma come quaranta anni fa, l’avvenuta elezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti D’America chiamata dall’autorevole The Wall Street Journal “Washington’s Woodstock”, vorrà pur dire qualcosa o no? (a cura di Valentina Federigi)

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