Da Dionisio al papà di Pulcinella: segreti e maschere del teatro antico in mostra a Napoli
Nasce come un’ideale continuazione del Napoli Teatro Festival Italia, la mostra “Il teatro antico e le maschere” che s’inaugura domani presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Proprio in occasione della conclusione della rassegna teatrale, i curatori della Mostra ripercorrono la storia delle origini del teatro, nella consapevolezza di come il teatro greco prima, quello romano poi siano all’origine del teatro occidentale.
Il teatro romano porta infatti a compimento e consolida tutti gli aspetti delle tecniche teatrali create dai Greci – l’architettura dell’edificio, la drammaturgia, le pratiche dell’attore, l’allestimento scenico – perfezionandole e diffondendole in tutto il mondo allora conosciuto.
Articolata in quattro sezioni, la mostra vuole dunque guidare il visitatore alla conoscenza del teatro antico, grazie soprattutto alla presentazione dei numerosi materiali – soprattutto di età romana – presenti nelle collezioni del Museo.
La prima sezione “Alle origini del teatro”, ripercorrere la nascita del teatro attraverso i riti legati a Dioniso e alla sua corte di satiri, così come alludono gli esemplari della ceramografia greca a figure nere (VI secolo a.C.) in esposizione. “Il teatro romano e i suoi generi: la tragedia, la commedia” nella seconda sezione, dove si mostrano le uniche testimonianze del teatro romano pervenute fino ai nostri giorni – oltre, naturalmente, gli stessi edifici teatrali – rappresentate essenzialmente da mosaici e affreschi, ma soprattutto da un considerevole numero di riproduzioni di maschere. Un excursus nell’antico teatro popolare in Campania “l’Atellana e la Fabula Togata” nella terza sezione che presenta al pubblico, per la prima volta nella sua integrità, un interessante rinvenimento risalente alla prima fase degli scavi di Pompei: un gruppo di 15 maschere in gesso, a grandezza naturale, che verosimilmente costituiscono i modelli di cui un artigiano si serviva per la realizzazione di esemplari destinati alla scena. Significativa la presenza di una maschera maschile del personaggio comico della farsa atellana, Buccus, il personaggio dal grosso naso adunco, per il quale il più immediato richiamo è costituito dalla più recente maschera di Pulcinella.
L’ultima sezione è dedicata agli edifici teatrali antichi della Campania. In questa il visitatore troverà la documentazione e tutte le notizie storiche utili, che potranno indurlo a visitare alcuni teatri attualmente accessibili, come il teatro di Neapolis – di recentissima scoperta -, quello di Pompei, con il piccolo Odeon e, nell’area flegrea, i resti del teatro di Miseno e il piccolo edificio noto come “sepolcro di Agrippina” a Bacoli.
Il Teatro Antico e le maschere
Museo Archeologico Nazionale, Napoli
Dal 26 giugno al 31 agosto 2009
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