Addio alla polverosa sala cinematografica. Arriva il digitale senza operatore. La prima sala a Castelletto Ticino
E la poesia della sala cinematografica, quella polverosa e fumosa, rumorosa, poetica con tanto di “maschera” all’ingresso che stracciava a metà il biglietto e con l’operatore tuttofare che sopperiva a qualche interruzione per la non prevista rottura della pellicola? Tutto cancellato. La vista e l’udito non ammettono interferenze: il cinema deve essere perfezione visiva che escludono quelle orrende righe che apparivano per qualche secondo e poi sparivano e gli effetti sonori devono far saltare dalla sedia lo spettatore sia che si tratti di scene avventurose sia che si tratti di momenti d’amore dove i sospiri godranno della tecnologia del surround. E la nuova sala cinematografica sarà, ovviamente digitale. La prima in Italia inizierà a funzionare ad agosto a Castelletto Ticino, paese in provincia di Novara. Realizzata da Digima e Metropolis Multisala si chiamerà “The Cube”. Sarà la dimostrazione di quanto avverrà molto presto in tutta Italia. Lo spettatore, da una anatomica poltrona, vedrà una proiezione perfetta. Nessun difetto visivo e un suono minuziosamente ricercato. A controllare le proiezioni in remoto il Centro Operativo Digima, che esclude la figura dell’operatore. Cinema è finzione ma le emozioni devono essere sempre più autentiche. E nessuno potrà mai sapere cosa ne penseranno i fratelli Lumiere che posero la “prima pietra” del binomio finzione-realtà, allora relegato a fenomeno da baraccone. (gianni mongrandi)
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