Milano, il Parco del Sempione diventa giardino sonoro

Si chiama Giardino sonoro urbano – Flyng dolphin l’intervento architettonico che da giovedì 25 giugno a lunedì 29 vedrà i visitatori del parco del Sempione, a Milano,  ritrovarsi a vivere un’esperienza multisensoriale particolare. Un’esperienza nella quali i suoni, gli elementi architettonici, la natura del parco si ritroveranno fusi in un percorso di “immersività sensoriale”. Coordinato da Lorenzo Brusci e dal team di architettura sonora, Applied Acoustics, il percorso, collocato, presso il laghetto a ridosso del giardino della Triennale, permea l’ambiente con le composizioni musicali originali composte da Brusci e diffuse dai molti altoparlanti ambientali disegnati e prodotti dal team di architetti per amplificare le caratteristiche paesaggistiche e più specificamente botaniche dell’area. “L’elaborazione elettronica del suono consente di porre in risalto gli elementi acustico-ambientali più nascosti e impercettibili all’ascolto quotidiano e dell’ascolto cittadino in generale, ma anche di eccitare e riscrivere il valore narrativo ed esperienziale dell’elemento naturale del più ampio contenitore città”, affermano gli artefici del progetto, specificando che lo scopo è produrre un cambiamento di percezione della città. “L’inquinamento acustico e più complessivamente mediatico richiede agli urbanisti e ai politici uno sforzo sistematico di rappresentazione di comportamenti alternativi, passando dalla percezione distratta e spesso impaurita del complesso sistema urbano a una dinamica relazionale umana e ambientale più sensibile e accurata. Giardino Sonoro Urbano è un intervento da inquadrarsi all’interno del più ampio progetto pluriennale (2009-2015) Musica Ex Machina, promosso da SCF Consorzio Fonografici, con la collaborazione della Triennale di Milano, NABA – Nuova Accademia di bella Arti, Milano e del Politecnico di Milano.(AD)

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