Lo hanno battezzato in tanti modi: spettacolo del futuro, teatro delle meraviglie, kolossal d’avanguardia e fantasmagorico, e per descriverlo hanno appositamente inventato un nuovo genere: l’opera ballet show. Il Marco Polo prodotto da Pierre Cardin con protagonisti l’etoile dell’Opera di Parigi Marie Claude-Pietragalla e Julien Derouault assieme alla Compagnia del “Theatre du Corps”, approda in Italia dopo aver sbalordito il pubblico delle Olimpiadi di Pechino e aver raccolto in Francia ampi consensi (il debutto a Parigi, al Palais del Congres il 6 marzo 2009 dove ha raccolto 40 mila spettatori in soli 8 giorni). Lo spettacolo teatrale dell’anno sbarcherà a Viareggio, il 16, 17 e 18 luglio, nel teatro all’aperto della Cittadella del Carnevale, seconda tappa del tour italiano che toccherà Venezia, dove debutterà in Piazza San Marco il 12 luglio con replica il 13, e Udine il 4 e 5 agosto.
Intreccio perfetto di più generi teatrali, Marco Polo è uno spettacolo unico nel panorama internazionale che trasporta la danza nel 21 secolo. E’ assieme musical e film d’animazione e d’azione. E’ canto dal vivo e opera. E’ danza, in tutte le sue sfumature più creative: dal passo a due classico alla contemporanea, fino all’hip hop corale, all’acrobatico che sfida la forza di gravità, alle arti marziali e alla capoeira. E’ la simbiosi tra forza e leggerezza. Tra il mito dell’Etoile dell’Opera di Parigi, Marie Claude-Pietragalla (nello spettacolo “La dama bianca”), e il talento di Julien Derouault (è il moderno Marco Polo), già paragonato dalla stampa internazionale al mito Nureyev. La firma, prestigiosa e visionaria, è quella di Pierre Cardin, produttore-mecenate che ha raccolto la sua passione per il teatro in quest’opera faraonica che ha richiesto 4 anni di preparazione. I costumi sono di Patrick Murru, stilista di origine sarda che ha creato e realizzato costumi per la danza, il teatro, il teatro di strada, L’Operà di Marsiglia e il cinema, mentre le animazioni sono dello studio Chrysoïd (tra le collaborazioni Luc Besson).
Ballato e contato sulle musiche incredibili e vibranti di Armand Amar (“Amen” di Costa-Gavras, “Verso L’Eden”, “Mon Colonel” e “Tutta colpa di Fidel”) che ha unito insieme i suoni dolci del cantautore francese Christophe e la musica elettrica dei Prodigy e The Chemical Brothers, in scena si alternano, nei tre atti (circa 2 ore) i venti ballerini della compagnia internazionale “Le Theatre du Corps” e tre cantanti (l’iraniano Salar Aghili, la cantante d’opera Adele Carlier e la cantante cinese Shin Shin Wang).
Un viaggio onirico da Venezia alla Cina Imperiale, passando per la via della seta e il Gran Khan, per ripercorrere, sospeso tra realtà e fantasia, passato e futuro, i 27 anni della storia dell’esploratore-conquistatore Marco Polo guidato da una misteriosa Dama Bianca che lo porterà ad esplorare la complessità delle culture e delle differenze tra Occidente e Oriente, tra Yin e Yang, tra gli opposti dell’universo.
Lo sfondo della storia, in tutti i suoi significati, reali e immateriali, è creato da uno straordinario gioco di immagini video suggestive e travolgenti, e di effetti speciali che “traducono” i sentimenti e portano per mano lo spettatore dentro la storia.
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