L’arte è ancora conveniente, lo dice Art Basel

L’arte? Resta un ottimo investimento in tempo di crisi. L’affermazione non è arbitraria, ma è la sintesi che tramanda la fiera dell’arte moderna e contemporanea più importante al mondo; Art Basel che nei giorni scorsi ha chiuso la sua 40ma edizione. Tra mondanità ed un numero impressionante di gallerie (300), artisti rappresentati (oltre 2500), pubblico (61mila presenze), pezzi eccelsi e celebrità,  il mercato ha svolto appieno la sua parte “a molti deve essere sembrato che la recessione economica stesse accadendo altrove”, sentenzia l’Economist, confermando che non solo sono aumentati i visitatori ma anche il numero delle transizioni. In compenso il mercato tende ad abbassare i prezzi. E se è impossibile tracciare un bilancio sul volume di affari prodotto dall’edizione del 40ennale di Art Basel, gli episodi lasciano intendere che la percezione comune indica che l’arte è un investimento più solido delle altre classi di attività, tanto da distogliere i risparmi di molti dai conti bancari svizzeri.  
Qualche cifra, tuttavia, emerge:  
Molti i galleristi che hanno vantato operazioni da 1 milione di dollari per artisti come Anish Kapoor, Martin Kippenberger, Neo Rauch, Barbara Kruger o giovani come Raqib Shaw. Per 3 milioni di dollari è stato venduto un Peter Doig del 1990.
Hauser e Wirth hanno venduto per 55mila euro un’installazione di Christoph Büchel  che consiste nel portafogli dell’artista avvitato al suolo e contenente carte di credito, documenti di identità e un paio di franchi svizzeri.
60mila euro è costata all’acquirente una foto in bianco e nero di Hans-Peter Feldmann, mentre per 175mila dollari è stata venduta l’opera di Kehinde Wiley il “Compianto sul Cristo morto”. L’acquirente è stata la principessa Gloria von Thurn und Taxis, che prevede di appendere l’opera accanto agli antichi maestri del suo palazzo di Ratisbona.

“Art Basel non è solo un mercato, ma un vortice sociale che vive di atmosfere e cocktail”, sottolinea il quotidiano economico e nessuno vuole andare a casa a mani vuote anche se la guardia verso speculatori e dilettanti resta alta. E tra coloro che non sono tornati a casa senza il “sacchetto della spesa” c’è Brad Pitt, una presenza ormai abituale della fiera di Basilea. Quest’anno, riferiscono i media elvetici avrebbe speso un milione di euro.
Art40Basel2009 (Foto courtesy: Art Basel 40)

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