Daring, Liquida e la puntualità dell’informazione

“Trovarsi sempre sulla notizia”, uno dei comandamenti del giornalismo, un dogma che non si discute neppure nell’era dei blog, nell’infinito presente del web dove tutto [...]

“Trovarsi sempre sulla notizia”, uno dei comandamenti del giornalismo, un dogma che non si discute neppure nell’era dei blog, nell’infinito presente del web dove tutto esiste e nulla si distrugge. Ma essere sulla notizia, quando si cura un blog o un notiziario on line cosa vuol dire con precisione? Fornire forse le news prima degli altri? E chi va a  leggere la notizia freschissima se la parola chiave non è ancora tra quelle più linkate, se il gioco dei rimbalzi, tanto utile per conquistare lettori, inevitabilmente finisce per tenere fuori il termine attorno al quale il sapiente blogger (chiamiamolo giornalista) ha costruito una notizia fresca e succulenta.

Il limite della blogosfera è questo: la notizia già data ma ghiotta, magari accompagnata da un bel contorno di considerazioni più o meno salaci è destinata al successo, in breve: l’anteprima non paga, a meno che non si sia entrati nella categoria di coloro che fanno notizia per il solo fatto di darne e dirne ogni giorno.

C’è di nuovo che in questo mare di chi linka chi, la credibilità è un frutto difficile da imporre sul mercato, come è difficile il lavoro giornalistico. Lavoro che vuole si sia sempre sulla notizia, anticipando la sua esplosione se possibile, a rischio di vedere le statistiche dei visitatori cadere. Ma la qualità non decade col tempo, al contrario, si impone.

Un ode a Daring? Chiamatela così, se vi pare, eppure nonostante la breve vita di questo blog (che solo dal mese di febbraio conosce aggiornamenti quotidiani) possiamo dire che più di qualche anteprima l’abbiamo data. Nessuno scoop, per carità (quello è la scorciatoia dei somari, diceva Montanelli) ma esserci ritrovati più volte sulla notizia prima ancora che la blogosfera – o i media – se ne impossessassero completamente, è una piccola medaglia che possiamo già appuntarci al petto. Abbiamo parlato, ad esempio di Alec Greven, il bambino – scrittore che sa tutto sulle donne,  esattamente qualche settimana prima che Pippo Baudo lo intervistasse a Domenica in; abbiamo, in questo periodo, dedicato numerosi speciali (fatti di più articoli) ad eventi culturali particolarmente rilevanti: dal Miart al Festival di Cannes, dalla Biennale di Venezia, alla Fiera di Basilea. E sempre abbiamo provato ad andare oltre, fornendo prima che commenti, informazione. L’elenco potrebbe andare oltre, lo chiudiamo con un’ulteriore nota d’orgoglio: quella di dare la parola settimanalmente a personaggi chiave della cultura italiana, del mondo delle idee, del mondo del fare.

Fruibilità della cultura, sono parole che ci piacciono, tanto più quando diventano pratica, quando sono accompagnate da un’alternanza di temi che non guarda con snobismo ad argomenti più leggeri, come la televisione (siamo stati tra i primi a dire che Claudia Mori sarebbe approdata a X Factor) o il fenomeno Susan Boyle, che abbiamo trattato senza morbosità ma guardando ai fatti con occhio critico (in Italia forse solo Daring si è accorto che la Boyle avrà la sua maggiore consacrazione con una citazione nel cartoon dei Simpson).

Grazie a Liquida, l’aggregatore che raccoglie i contenuti della blogosfera italiana, i nostri tentativi sono stati – spesso – premiati e le nostre news sono finite in più occasioni in evidenza. Questo non contraddice quanto affermato in precedenza, semplicemente ci spinge a proseguire su questa strada. E a migliorarci, con l’aiuto anche vostro.   (Antonella Durazzo)

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