Fu per buona parte del secolo scorso, arbitro assoluto dell’arte contemporanea italiana; direttrice e sovrintendente della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, Palma Bucarelli sarà ricordata a cento anni dalla nascita proprio in quella che dal 1942 al 1975 fu la sua Galleria. “Palma Bucarelli – Il museo come avanguardia” il titolo dell’esposizione curata da Mariastella Margozzi nel quale si documenta attraverso centocinquanta opere e molto materiale d’archivio l’infaticabile attività di Palma Bucarelli a sostegno della promozione dell’arte contemporanea e per la sistemazione museografica della Galleria. La mostra prevede più sezioni: percorso artistici attraverso le opere di grandi a partire dagli anni ’50; non meno interessante la sintesi delle mostre realizzate in Galleria tra gli anni cinquanta e i settanta con una selezione di opere di artisti come Modigliani, Mondrian, Pollock, Morandi, Scipione, Gino Rossi, Kandinskji, Richter, Malevic, Fautrier, Moore, Prampolini, Klee, Colla, Manzoni, Baumeister, Capogrossi. E poi gigantografie, fotografie, libri e articoli di Palma Bucarelli ed ancora una sezione dedicata alla sua vita di società, al suo essere esempio di stile e icona del gusto dell’epoca con la scelta di alcuni abiti del suo guardaroba e di gioielli a lei appartenuti (tra cui opere di Afro e Mastrojanni).
Una storia eccezionale costellata da successi e da innumerevoli critiche quella della Bucarelli (tra gli oppositori più determinati alla sua opera per la promozione dell’arte contemporanea vi fu ad esempio Giorgio de Chirico) ma che va assolutamente conosciuta. Tanto più che nelle motivazioni dei suoi detrattori, allora come oggi si evidenzia una frattura a tratti ancora insanabile tra il passato dell’arte e il presente.
Palma Bucarelli -Il museo come avanguardia
26 giugon 1 novembre – Gnam (Roma)
Catalogo Electa
Nella foto Palma Bucarelli con l’artista Cesar Immagini dell’Archivio bioiconografico Gnam.
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