Torino, l’arte migrante è “Barriera mobile”

L’arte dei migranti si fa largo a Torino. E’ aperta in via Crescentino, la mostra “Barriera mobile”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, la video artista Chiara Pirito, il Comune e il quartiere multietnico di Barriera di Milano e con il contributo della Compagnia di San Paolo. Durerà da questa settimana fino al 4 luglio. Con il videotelefonino giovani studenti “migranti” di quattro scuole medie inferiori del quartiere di Barriera di Milano, hanno realizzato video e fotografie di momenti di vita di relazione in casa o fuori dal quartiere. È stato chiesto in particolare ai ragazzi di fermare immagini di una festività religiosa, un momento, un luogo, qualcosa di simbolicamente importante, che avesse una relazione o un ricordo con la loro cultura d’origine. Il percorso espositivo, di cui Emanuele Catellani è il curatore, si divide in tre momenti principali: la prima parte è dedicata alla rappresentazione descrittiva del progetto, anche da un punto di vista didattico; la seconda parte è costituita dalle installazioni video-fotografiche dei giovani protagonisti delle scuola medie inferiori, la terza parte si conclude con il contributo della giovane video artista Chiara Pirito, che ha realizzato, attraverso il materiale di base quattro cortometraggi, che rappresentano in forma artistica la fine di un progetto che va oltre qualsiasi funzione estetica. “Il progetto – affermano i fondatori di Barriera, l’associazione no profit, nata a Torino nel 2006 – nasce dalla volontà di analizzare e discutere il livello d’accettazione e condivisione, da parte della popolazione residente, delle installazioni di opere d’arte contemporanea nel quartiere, considerando le opere stesse come strumento di riflessione e di dialogo per una partecipazione dal basso alla vita cittadina”. (Valeria Tarallo)

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