Il Moige ed il buono e il cattivo della tv: in libreria “Un anno di zapping”

Si salvano RaiTre e i pochi programmi scientifici e culturali trasmessi dalla tv generalista (per il satellite il discorso è diverso), l’intrattenimento, invece, continua ad [...]

Si salvano RaiTre e i pochi programmi scientifici e culturali trasmessi dalla tv generalista (per il satellite il discorso è diverso), l’intrattenimento, invece, continua ad essere spazzatura, salvo poche eccezioni. E’ l’estrema sintesi di “Un anno di zapping” la seconda edizione della guida critica alla Tv pubblicata dal Moige (Movimento genitori) in questi giorni nelle librerie per le edizioni “Magi”. Tra bidoni al peggio, stelle e conchiglie assegnate alla tv da salvare, il Moige si avvale per le sue osservazioni di un team di professionisti del settore coordinati da Armando Fumagalli (docente di Semiotica e direttore del «Master in scrittura e produzione per la fiction e il cinema») e Chiara Toffoletto (story-analyst e coordinatrice didattica dello stesso master) che procedono al loro esame tenendo anche conto delle segnalazioni che arrivano sul sito www.genitori.it. E il Moige assicura che i pareri degli esperti e quelli dei genitori che scrivono il più delle volte concordano. Ma guardiamo le classifiche precisando che i programmi presi in esame (sono 150) ci sono non solo quelli offerti dalla televisione generalista e trasmessi in fascia protetta, ma anche le trasmissioni dei canali satellitari dedicate ai ragazzi, ormai parte integrante della fruizione televisiva. In breve, recita il comunicato del Moige, “la scelta nasce dalla necessità di valutare tutti quei prodotti televisivi che per percentuali di ascolto o per alcune peculiarità intrinseche si sono dimostrati degli immancabili”.

Bidoni (indice del trash) e pollici in giù per programmi come Grande Fratello, Amici di Maria De Filippi, La Ruota della Fortuna, La Talpa, Questa Domenica, L’Isola dei famosi, Uomini e donne, Ricomincio da qui, Beautiful. Dice il Moige: “Scarsa la qualità dei messaggi veicolati e l’eventuale presenza di elementi problematici per la visione dei bambini di trasmissioni come queste che hanno proposto spesso, se non sempre, tristi spettacoli di volgarità, esibizionismo e liti”. Tra i bocciati anche Annozero di Michele Santoro.

Buone valutazioni per Rai Tre che dalle segnalazioni all’Osservatorio Media del Moige è risultata essere spesso la rete più gradita dagli utenti. E così anche nel volume il terzo canale Rai si aggiudica molte conchiglie con programmi come Report, E’ domenica papà, Gt Ragazzi, La Melevisione, Passepartout.

A risultare vincente, in sintesi, sono i programmi appositamente dedicati ai bambini e la televisione di servizio che promuove la cultura, la scienza e la storia, ma anche l’intrattenimento sano – e senza polemiche – ha avuto il suo riconoscimento. Quest’anno si sono aggiudicati le conchiglie i programmi: Camp Rock, Cartoon Flakes, Chi vuol esser milionario, Coco Chanel, E’ domenica papà, Il Gran Concerto, GT Ragazzi, Holly e Benji, La Melevisione, Passaggio a Nord Ovest, Passepartout, Report, SOS Tata, La Storia siamo noi, Speciale Superquark, Tracy e Polpetta e Tutti pazzi per la tele.

La qualità in tv non è tanto un problema di formati o di generi, fatta eccezione forse per il reality show che per natura tende a rovistare nel trash, quanto di gusto e di contenuti da comunicare – ha affermato Armando Fumagalli, curatore del libro – non si tratta di dividere i ‘buoni’ dai ‘cattivi’ o di incensare solo programmi che parlino di libri o di natura, ma anche di premiare e promuovere programmi di intrattenimento di qualità come varietà e fiction. Questo è possibile, anche se c’è molta strada da fare. E’ anche importante notare che programmi generalmente considerati di qualità, come alcune serie americane, spesso nascondono problemi, soprattutto per i più giovani, a livello di contenuto, tanto più discutibili quanto più veicolati da una forma accattivante e smart.”

Attraverso questo libro è stata realizzata un’analisi dettagliata della nostra televisione, fornendo, contrariamente a quanto accade spesso, non un giudizio sterile ma un commento acuto e costruttivo” ha dichiarato Domenico De Masi, professore di Sociologia del Lavoro presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, che ha curato la prefazione di Un anno di zapping “Oltre ad aver messo in evidenza i numerosi punti critici dell’offerta televisiva italiana, il merito di questo volume consiste quindi anche nello sforzo fatto per cercare di spingere la Tv oltre la mediocrità in cui sembra essersi arenata soprattutto in questi ultimi anni”.

Andare oltre la mediocrità nella quale s’è arenata la tv in questi ultimi anni, difficile dare torto al professor De Masi, ma proprio da questa considerazione emerge il dubbio di sempre, il dilemma che pare irrisolto: è la televisione a dettare le sue leggi al pubblico, o al contrario, la tv non è altro che lo specchio della società, per cui finisce per dare al pubblico esattamente ciò che esso chiede. Intanto proprio in questi giorni i palinsesti della prossima stagione ci dicono che molti dei programmi più trash saranno riconfermati. Meditate gente, meditate, diceva Renzo Arbore in uno spot di qualche tempo fa. (Antonella Durazzo)

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag