Milano si colora, giovani artisti decorano i tombini di Metroweb

Ai lati della strada, pochi passanti forse notano i tombini in ghisa da cui si accede alla rete sotterranea delle fibre ottiche. Eppure, la città di Milano è la metropoli più cablata d’Europa: primato notevole, in tempi di globalizzazione. Perché non segnalare questa tecnologia nascosta, eppure indispensabile per restare in contatto con il mondo? A celebrare questo decennale sodalizio con i milanesi, Metroweb (titolare appunto della rete meneghina di fibre ottiche) ha organizzato una mostra all’aria aperta, che avrà luogo in zona Tortona a partire da venerdì 11 giugno. Il distretto si presta molto alle innovazioni artistiche, dal momento che nell’area si concentra il meglio degli studi di design e delle case di moda internazionali: Davide Giannella, curatore della rassegna, ha deciso di introdurvi anche i sedici street artist più quotati sulla scena, non solo underground. Con la direzione artistica di Gisella Borioli, nomi ormai conosciuti quali Abbominevole, Ozmo e Faust hanno progettato e realizzato trenta tombini, vari per dimensioni ma soprattutto per l’inventiva con cui riescono a raccontare, ai distratti pedoni, come il mondo stia cambiando letteralmente sotto i loro piedi. Non per niente, la mostra è significativamente intitolata “Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la Città Cablata”. Fino a novembre, un oggetto quasi invisibile perché integrato al paesaggio urbano si fa portatore di un messaggio innovativo: è questa la sostanza dell’insegnamento del dadaismo di Marcel Duchamp, che viene ora investito di una vitalità diversa. E’ questa un’arte veloce, immediata, curiosa e colorata, del tutto in linea con il nuovo Millennio. Dopo il Salone del Mobile, i dintorni di via Tortona conoscono una nuova occasione per riempirsi di vita. (Caterina Porcellini)

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