40 anni di Woodstock tra Milano e Bologna

Saranno centinaia tra Europa e States gli eventi dedicati a ricordare i 40 anni di Woodstock i tre giorni di amore pace e musica che [...]

Saranno centinaia tra Europa e States gli eventi dedicati a ricordare i 40 anni di Woodstock i tre giorni di amore pace e musica che cambiarono il mondo. Per i nostalgici della controcultura anni ’70, per i giovani spaesati, per i curiosi culturali e gli indagatori dei fenomeni sociali, gli appuntanti italiani dei quali prendere nota sono almeno due: il Biografilm di Bologna – in programma dal 10 al 15 giugno, e una mostra alla Triennale di Milano, in programma dal 26 giugno al 20 settembre. Partiamo da questo evento.

A Milano l’anniversario  troverà un momento di racconto e di indagine, titolo “Woodstock – The After Party”. Si tratta di una mostra a cura di Davide Giannella e Daniele Salomone che fonde contributi storici e pura rappresentazione con l’ausilio di combinazioni di suoni e musiche, fotografie selezionate dall’archivio Corbis, video-proiezioni e installazioni audiovisuali. Un passo indietro: siamo nell’agosto del 1969, a Bethel, località in prossimità di White Lake, nello Stato di New York, è in programma un festival rock: il Woodstock Music and Art Fair, una tre giorni di musica in cui sono previste le esibizioni di artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, gli Who, Crosby Stills Nash & Young, Jefferson Airplane, Santana. Già dalla fine di luglio, la Contea è pacificamente invasa da decine di migliaia di persone provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti. Un movimento di persone, successivamente ribattezzato Woodstock Nation, unite dalla condivisione di valori e ideali di cui la musica rock è la perfetta sintesi. Nel momento stesso in cui nasceva, la Woodstock Nation definiva la sua essenza, fatta di ideali e di libertà, di pace e di amore, divenendo un’istantanea della controcultura giovanile statunitense di fine anni Sessanta. Un grandioso precedente e, dunque, un modello a cui fare riferimento. Le generazioni cresciute nei decenni successivi hanno tentato di sentirsi parte di quella Nation oppure l’hanno fortemente rinnegata, ma in ogni caso si sono confrontati con essa. I grandi raduni musicali nel tempo hanno assunto nuove forme, come i rave e gli street festival. Ma il senso dell’aggregazione giovanile intorno alla musica è rimasto intatto nella sostanza. Il festival è una “zona franca” in cui valgono altre regole rispetto alla quotidianità. Woodstock – The After Party indaga quanto gli eventi musicali di massa rappresentino una chiave di lettura fondamentale per comprendere la cultura e il costume delle generazioni cresciute negli ultimi quarant’anni.

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IL BIOGRAFILM FESTIVAL

L’edizione 2009 del  Biografilm Festival – International Celebration of Lives, in programma dal 10 al 15 giugno a Bologna (qui il programma) parte all’insegna del “Back to Woodstock” parola d’ordine  che l’unico festival mondiale delle biografie  ha deciso di adottare per celebrare il quarantennale del raduno più famoso della storia.  “La Manifattura delle Arti” diventerà quindi il  Woodstock Village, dove si alterneranno spettacoli teatrali, performance,  laboratori, installazioni, incontri, presentazioni di libri, feste. bio2009-manifesto Nel nome di Woodstok, a Bologna  si potrà vedere l’anteprima dell’ultimo film di Ang Lee, “Taking Woodstock”, appena presentato a Cannes e che racconta la storia dell’organizzazione del concerto. E di questo parlerà  Artie Kornfeld, ideatore di Woodstock, Elliot Tiber, autore dell’autobiografia Taking Woodstock da cui è stato tratto il film, e Michael Wadleigh, regista del film Woodstock, premio Oscar nel 1971 come miglior documentario. Ci sarà poi il fotografo ufficiale del film Barry Z Levine, a cui il festival dedicherà una mostra urbana che invaderà i grandi cartelloni pubblicitari di Roma Milano e Bologna, e ancora, il riccioluto Michael Lang che di Woodstock è diventato il simbolo. In breve il 10 giugno oltre 10 dei protagonisti di quella mitica Summer of Love si ritroveranno per la prima volta insieme, dopo quarant’anni, a Bologna. Il Biografilm ha in realtà un programma molto più ampio e ricco di spunti. Ne torneremo a parlare. (AD)

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(foto in bianco e nero: Bettmann – Woodstock, per gentile concessione di CORBIS)

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