A 20 anni dal crollo del Muro, gli ombrelli di Talani volano nel cielo sopra Berlino

Dopo avere annunciato già nei mesi scorsi il ricco calendario di eventi culturali che in Germania accompagnerà questo 2009 dedicato ai 20 anni della caduta [...]

Dopo avere annunciato già nei mesi scorsi il ricco calendario di eventi culturali che in Germania accompagnerà questo 2009 dedicato ai 20 anni della caduta del Muro di Berlino, è arrivata la notizia che le celebrazioni avranno anche qualcosa d’italiano.  Sarà infatti Giampaolo Talani con l’installazione “Berlino oltre il muro – gli ombrelli della libertà” ad aprire le manifestazioni berlinesi per l’anniversario,  in programma dal 23 al 27 giugno. L’artista livornese per l’occasione farà “volare” circa cento ombrelli da spiaggia a righe bianche e blu oltre l’East Side Gallery, il tratto di 1300 metri del vecchio muro, ormai consacrato alla storia e interamente dipinto da artisti di tutto il mondo. Gli ombrelli “nasceranno” dal busto di una grande statua di marinaio, collocata al centro della piazza che interrompe la linea del muro, ai margini della Sprea, il fiume di Berlino.

Le autorità berlinesi hanno voluto ospitare l’istallazione di Talani avendone riconosciuto il valore di forte metafora di libertà già nel 2008 quando, con una garbata “follia”, Talani salutò Firenze e l’inaugurazione della sua personale a Palazzo Vecchio, con la colorata teoria bianco-blu di tanti ombrelli da spiaggia disposti a forma di giglio sul suolo di Piazza Signoria.

Gli ombrelloni nell’arte di Giampaolo Talani sono infatti simboli ricorrenti. Per l’artista, nato sul mare ed intimamente legato alla sua battigia e al vento della sua costa, rappresentano i pensieri, che volano via assieme all’anima e che vanno chissà dove in balia dei venti della vita. Sono soprattutto i testimoni silenziosi e gentili della fragilità degli esseri umani. Oggetti familiari e romantici che non portano la libertà ma sono liberi di andare dove vogliono; non gridano, sussurrano pensieri leggeri. Proprio Berlino ha colto appieno la forte valenza metafisica degli ombrelli di Talani e li ha voluti accostare a quanto di più metafisico ancora possiede, l’ultimo frammento del muro, ormai diventato la più grande galleria d’arte all’aperto: la East Side Gallery. Dal muro gli ombrelli ripartiranno, testimoni di una staffetta ideale che congiunge i luoghi in cui l’uomo prima si è negato la libertà, che poi ha riconquistato; luoghi in cui si è più manifestata la fragilità.

Con questa installazione Talani ripropone un momento fondamentale della sua poetica, che da oltre trent’anni lo contraddistingue, ponendolo tra i protagonisti dell’arte internazionale: dal giovanile ciclo di affreschi di fine anni ’70 per la Chiesa di San Vincenzo  (Livorno), suo paese natale, alle mostre americane ed europee degli anni ’80 e ’90, alle grandi esperienze pubbliche di Napoli, Arezzo, Fiesole, Milano, Bologna, Palermo degli anni 2000. Profondo conoscitore della tecnica a fresco, suo è il noto dipinto della Stazione di Firenze Santa Maria Novella, Partenze, con cui ha saputo richiamare l’attenzione mondiale sull’attualità artistica di quella città.

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