Venezia: apre il museo Emilio Vedova firmato Renzo Piano

Dove il Canal Grande incontra l’isola di Giudecca, Le Zattere di Venezia. Qui Renzo Piano ha trasformato una sala degli antichi Magazzini del Sale in un “museo dinamico”. Il progetto, senza eguali al mondo, è dedicato al pittore veneziano recentemente scomparso Emilio Vedova e rappresenta una novità sul piano espositivo. Il tutto grazie a un meccanismo prototipo che muove le opere attraverso un braccio meccanico e le porta davanti al pubblico, con un movimento circolare e un continuo scambio, come fossero dei personaggi che arrivano, sicuri, sulla scena. L’omaggio di Renzo Piano mette al centro dello spazio espositivo il movimento, pura “ossessione e passione” di Vedova, tanto che l’artista veneziano “amava spostare i propri grandi quadri aiutandosi con funi e carrucole” come ricorda Piano. Il museo, fortemente voluto dalla fondazione Emilio e Annabianca Vedova, sarà inaugurato oggi e sarà aperto al pubblico da domani. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, si augura che presto divenga un laboratorio di sperimentazione per giovani artisti, proprio come avrebbe voluto il suo caro amico Vedova. (Valentina Federigi)

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6 commenti per “Venezia: apre il museo Emilio Vedova firmato Renzo Piano”

  • tullio dodini scrive:

    sconcertante la mancanza di un numero di telefono per il Museo e/o almeno l’orario di apertura. Evidentemente non sono ritenute informazioni necessarie ai poveri potenziali visitatori!!

  • redazione scrive:

    Lo spazio espositivo della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova si trova ai Magazzini del Sale, lungo la Fondamenta delle Zattere, sul Canale della Giudecca, nel sestiere di Dorsoduro. E’ possibile contattare la Fondazione al numero tel +39 041 5226626, altre notizie al sito http://www.fondazionevedova.org. Ci scusiamo per l’informazione incompleta, tuttavia evidenziamo che il sito internet della Fondazione, dove poter trovare notizie più approfondite, è opportunamente linkato nel breve articolo.

  • Fiorenzo scrive:

    Visto. Vista la metà almeno dei presenti andarsene quando comincia il su e giù della carrucola .I quadri sono simili e indecifrabili .Cambiarne l’ordine espositivo è del tutto indifferente. Se questa cosa non fosse partorita da Renzo Piano sarebbe considerata una stucchevole elucubrazione snob anche da chi fa finta di coglierne straordinari significati tanto per far vedere che è in sintonia con un genio dell’architettura.

  • Tullio Dodini scrive:

    emozionanti le opere e divertente la tecnica espositiva. Finalmente anche in Italia qualcosa di vivo. Congratulazioni

  • [...] altre cifre, potrà sempre optare per un pezzo di storia italiana:  Carrà, Casorati, De Chirico, Vedova, Capogrossi, Burri, Calzolari, Penone, Fontana, Pistoletto, Boetti, e così via segnalndo tra gli [...]

  • [...] Matisse, Robert Delaunay, Kazimir Malevich, Paul Klee, Alexander Calder, Edmondo Bacci, Tancredi e Emilio Vedova. Restiamo in Piemonte per segnalare al rinnovato palazzo Samone di  Cuneo (fino al 28 febbraio) la [...]

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