Avanti in ordine sparso, Luca Dellantonio espone a Gallarate

L’arte di Luca Dellantonio sfugge a qualsiasi definizione. Stratificazioni di immagini e di significati impediscono una lettura a colpo d’occhio. “Avanti ancora. In ordine sparso” [...]

L’arte di Luca Dellantonio sfugge a qualsiasi definizione. Stratificazioni di immagini e di significati impediscono una lettura a colpo d’occhio. “Avanti ancora. In ordine sparso” è la mostra che da sabato prossimo presenta una selezione dei suoi ultimi lavori presso lo Spazio Zero di Gallarate, organizzata da Metamusa arte ed eventi culturali. «Il suo atelier è forse la sua opera più grande e più bella – spiega Manuela Ciriacono, curatrice della mostra – che racchiude il senso di tutte le altre. Tra quadri d’epoca e vecchie foto di famiglia, la casa-studio trattiene con forza memorie e sfoggia contemporaneamente le tracce di chi ancora la abita: opere appena concluse asciugano in giardino, molte invadono il soggiorno mentre altre ancora, più datate, sono appese alle pareti in attesa di una nuova chiamata. Nell’aria è già in atto quel gioco del comporre che vede accostati frammenti di realtà sottratti al tempo che passa».

In mostra la seri dei Neri, opere quasi schizzate su carta, eleganti e raffinate. Opere a terra dal ciclo dei frammenti, quadri scomposti, nati da scarti di opere precedenti. La serie dedicata ai cuori, realizzata a collage, col riuso di materiali essenziali, di colle e siliconi, ricomposti e resi leggibili con l’intervento manuale, coloristico, grafico, personalissimo. Opere nate in una notte, evocazioni di un tempo che non c’è più. Si respirano idee fluttuanti nelle sue opere. Il ricordo della madre, donna colta e violinista, il passato vissuto tra grandi opere del passato, l’amore per la musica. Tutto questo è Luca Dellantonio «le sue opere condensano strati temporali, l’arte diventa “tempo totale”».

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