Ancona: in mostra le immagini di “ArtèFoto”, evento di fotogiornalismo

“If your pictures aren’t good enough, you’re not close enough”, se le fotografie non sono abbastanza buone, vuol dire che non si è abbastanza vicini. [...]

“If your pictures aren’t good enough, you’re not close enough”, se le fotografie non sono abbastanza buone, vuol dire che non si è abbastanza vicini. Questo efficace detto è attribuito a Robert Capa, uno dei più famosi fotoreporter, morto su una mina in Indocina nel 1954. Oggi è sempre più difficile attuare la preziosa lezione del fotografo ungherese: i fotoreporter, soprattutto nei teatri di guerra, sono tenuti al guinzaglio dalle nazioni belligeranti. Nonostante queste difficoltà, la “voce” iconografica dei fotogiornalisti non si arrende continuando a documentare e  denunciare. La seconda edizione del Festival Internazionale di Fotogiornalismo, ArtèFoto 2009, che si svolge ad Ancona e provincia sino al 7 giugno, nasce proprio come risposta ad un bisogno di capire e conoscere le realtà del mondo in maniera più approfondita”. “Vogliamo conoscere e capire meglio – dichiarano gli organizzatori della kermesse – la situazione dei migranti che da Lampedusa raggiungono l’Europa e trovano lavoro nelle campagne italiane, la situazione dell’infanzia nel mondo, le molteplici realtà dell’India e quelle nascoste della Cina, saperne di più sulla realtà delle donne afgane e sul patriottismo statunitense, sulla vita delle bande dell’America Centrale”. Così, sono stati invitati sette fotografi pluripremiati:  Francesco Zizola, Christian Poveda, Ami Vitale, Lana Slezic, Lorenzo Maccotta, Axelle de Russè, Nina Barman  a immortalare queste realtà e a condividerle in un evento unico in Italia. Fra i tanti appuntamenti, che si susseguiranno durante i cinque giorni del festival, di forte richiamo sarà sicuramente il film-documentario [La Vida Loca]12] del fotografo e regista franco-spagnolo, Christian Poveda, , sul fenomeno delle Maras, bande criminali che stanno terrorizzando l’America Centrale, particolarmente forti in El Salvador, Honduras e Guatemala, proiettato in anteprima nazionale. Il primo giugno Francesco Zizola, autore di Iraq, un libro fotografico del 2007 sull’inizio della seconda guerra in questo Paese del Medio Oriente, sarà il protagonista di un workshop, nel quale cercherà di spiegare, attraverso la presentazione di alcuni suoi progetti, i passaggi necessari per arrivare alla pubblicazione delle immagini, anche di quelle più “scomode”. Un altro importante appuntamento è previsto per domani (31 maggio) quando saranno video-proiettate le fotografie di Giovanni Marozzini sugli emigranti marchigiani in Argentina. Altri importanti ospiti della manifestazione, promotori dell’iniziativa, sono l’associazione italiana Carlo Urbani, Medici Senza Frontiere, Amnesty International e Terra. (Valeria Tarallo)

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