Susan Boyle: la preferita anche di Homer Simpson. Ma è vera gloria?

Susan Boyle, la matura “scottish lady” del “Britain’s got Talent” è un fenomeno mediatico, studiato a tavolino, oppure il frutto del caso che conferma l’eccezione? [...]

Susan Boyle, la matura “scottish lady” del “Britain’s got Talent” è un fenomeno mediatico, studiato a tavolino, oppure il frutto del caso che conferma l’eccezione? Comunque sia i blog impazzano proponendo sino alla nausea quella canzone con la quale “il brutto anatroccolo” ha esordito. La domanda è più che lecita non per “smontare” le qualità canore di Susan ma per alcuni elementi che decisamente sono motivo di approfondimento. Visionate bene il filmato. Quello del debutto. Ogni scena è studiata in modo da sortire l’effetto-sorpresa: dallo sconcerto iniziale per l’atteggiamento della debuttante, alla sorpresa che cresce mano a mano che si dipana la canzone. Visi che le telecamere sottolineano con primi piani difficili da cogliere in una diretta. Ma anche questo può essere frutto di una attenta e di una buona regia. Sorge tuttavia un altro dubbio. E’ vero o non è vero che anche le debuttanti, prima della diretta, devono provare a telecamere spente? Ed allora qualcuno degli esaminatori aveva già sentito la voce della Boyle. Eppure la giuria, ripresa con dovizia di particolari, sembra completamente ignara delle qualità della cantante. E infine gli ascolti. La trasmissione della Tv britannica ha spopolato come se ci fosse stato un passaparola della sorpresa Susan. Tutto ciò, è bene ribadirlo, nulla toglie alla brava cantante che s’appresta a incidere un cd che, c’è da scommetterci, balzerà in testa alle hit di mezzo mondo. Dubbi, dunque, quelli che insinuiamo che non dovrebbero stupire più di tanto. Si sa quel che non si fa per aumentare gli indici d’ascolto di una trasmissione. E se tutto il mondo è paese allora queste innocenti cattiverie sono per lo meno doverose. Tranne verifica che non potremo mai verificare. (g.m.)

QUALCHE CURIOSITA’ AL MARGINE susanboyle

Cifre

E mentre Simona Ventura ancora si morde i gomiti per non essere riuscita a trovare per il suo X Factor l’idea vincente che potesse risollevare un’audience che non è mai stata generosa (ci ha provato con la Maionchi e Morgan ma il risultato è stato quello che è stato), c’è da sottolineare che nella puntata di domenica scorsa, quella dell’ennesima glorificazione della Boyle, lo share raggiunto dal Britain’s Got Talent è stato del 49 per cento. Va bene, ammettiamo che sia stato un colpo di fortuna (per chi? Per la tv, per il pubblico o per la Boyle?) e che l’alchimia sta tutta nella dissonanza tra il tipo-estetico Susan e la sua voce. E di tali contrasti il web – è noto – si nutre. Non a caso il fenomeno Boyle conta cifre impressionanti: su Facebook più di 1 milione e 700 mila persone si sono iscritte al gruppo che porta il suo nome mentre su YouTube il video della sua prima esibizione “I dreamed a dream” è stato visto circa 60 milioni di volte, e quello della sua esibizione di domenica ha già raggiunto cifre milionarie. Insomma: il caso mediatico è realtà.

Susan, il web e i cartoons280px-beakley

Sul web qualcuno s’è già affrettato a sottolineare la straordinaria somiglianza della Boyle con Bentina Beakley, alias Tata, (la governante di Qui, Quo, Qua che abita in casa di Paperon de’ Paperoni, assunta in cambio di un tetto e del cibo ). A dare la misura dell’enorme successo globale della scozzese è però l’annuncio fatto dal Daily Star per cui la cantante avrebbe presto l’onore di entrare nei Simpson. Ci sarà un episodio nel quale Homer ai provini di un talent show dichiarerà – come già la Boyle – di “non essere mai stato baciato” e di voler cantare, appunto, come  Susan Boyle (la lady aveva dichiarato di voler diventare come Elaine Page).

E COSA DIREBBE HANS CHRISTIAN ANDERSEN?

Una mielosa fiaba globale, il caso Boyle farebbe invidia al più grande narratore di fiabe d’ogni tempo. Non a caso è proprio il “Brutto anatroccolo” di Hans Christian Andresen la pietra di paragone più adoperata da media e bloggers. E allora perché non tirare in ballo La Sirenetta, la cui voce ha certo possibilità di confronti. Nella fiaba la Sirenetta, che però è bellissima, “vende” la sua voce alla strega del mare per diventare umana e incontrare il principe, ci auguriamo che Susan non sia costretta a tanto per coronare altri sogni

CONCLUSIONI: ECCO COSA POTREBBE ACCADERE

Dopo un disco (con la Sony) ed un musical già annunciato, dopo una tournè fortunata, partecipazioni tv e concerti benefici, Susan ritornerà più o meno lentamente nel cono d’ombra, con qualche soldo in più ed il sapore di un bacio finalmente ricevuto.

Il successo perdura; sfruttando il filone fortunato le tv di mezzo mondo andranno alla strenua ricerca di bruttine dalla bella voce mentre migliaia di aspiranti Boyle si sottoporranno a interventi di chirurgia plastica per provare ad assomigliare il più possibile alla figlia di Fantozzi e intanto giureranno di non avere mai conosciuto uomo.  Susan potrà dire con orgoglio di avere creato un genere.  (A.D)

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