Propone due inediti firmati da un giovanissimo Tinto Brass l’ultimo appuntamento di stagione con “Videoagorà”, la rassegna (a ingresso gratuito) del Triennale Design Museum di Milano per vedere e rivedere immagini, film, documentari e materiali rari o inediti nel mondo del design e della comunicazione visiva. E mentre è già annunciato che dal prossimo settembre la rassegna curata da Silvana Annicchiarico (direttore dello stesso museo) riprenderà sistematicamente tutti i giovedì; la serata del 4 giugno (ore 19) sul tema del “Tempo libero”si presenta particolarmente intrigante grazie alla proiezione dei due video girati nel 1964 da Tinto Brass: “Tempo libero” e “Tempo lavorativo”. Seguirà una conversazione fra Tinto Brass, Vittorio Gregotti e Gianni Canova. I due filmati di 8 minuti ciascuno vennero appositamente commissionati a Tinto Brass da Umberto Eco. Il regista veneziano allora poco più che trentenne, lavorava alla Cinémathèque Française di Parigi, dove stava realizzando un film di montaggio sulle rivoluzioni nella storia uscito poi con il titolo Ça ira – Il fiume della rivolta, presentato fuori concorso alla mostra del Cinema di Venezia del 1964. Utilizzando i preziosi materiali di repertorio disponibili alla Cinémathèque, Brass realizzò per la XIII Triennale due video di montaggio dal ritmo vertiginoso, dove la lezione di Dziga Vertov e del suo “L’uomo con la macchina da presa” si mescola con le suggestioni e i radicalismi delle avanguardie degli anni Sessanta. Che differenza c’è fra il cosiddetto “tempo libero” e il cosiddetto “tempo di lavoro”? La risposta di Brass risente degli umori anarchici e beffardi che avrebbero nutrito tutto il suo cinema successivo. I video, direttamente provenienti dall’archivio personale di Brass, saranno proiettati sul pavimento di uno spazio piramidale e riflessi in una serie di specchi che cercano di creare l’illusione dell’immersione totale dello spettatore.
© Riproduzione riservata


