“Un classico raggiunge l’elaborato di una forma capace di provenire dal presente e progettare il passato questo è il grande e felice ossimoro dell’arte contemporanea che, per nostalgia di classicità, ha depositato alcune opere nei recinti incantati e aulici di Villa Pisani”, così Achille Bonito Oliva scrive nel catalogo della mostra “I Classici del Contemporaneo”, inaugurata ieri e ospitata al Museo Nazionale di Villa Pisani, sulla Riviera del Brenta, fino al 1 novembre.
Curata da Costantino D’Orazio, l’esposizione presenta, per la prima volta insieme, dieci tra i più grandi artisti contemporanei protagonisti di numerose edizioni della Biennale di Venezia che aprirà i battenti il 7 giugno ad una manciata di chilometri di distanza. Opere di Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Richard Long, Mario Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino (la cui mostra personale ha richiamato a Villa Pisani oltre 60.000 visitatori lo scorso anno) dialogano costantemente con ambianti intrisi di quelle suggestioni classiche che hanno plasmato le forme della magnifica villa.
Nell’androne il Grande cerchio di Mimmo Paladino, esposto nel 2008 all’Ara Pacis di Roma, realizzato sulle linee del “Mazzocchio” di Paolo Uccello. Nella grande Fontana del parco sono collocati “I Dormienti” (nella foto), opera concepita dallo stesso Paladino per quel luogo in occasione della mostra dello scorso anno che raccolse 60mila spettatori. E poi l’intervento di Jannis Kounellis nel labirinto di bosso, quello di Marisa Merz alla Coffee House; la misteriosa gabbia di Anselm Kiefer sotto la cupola dell’esedra, mentre tra le colonne delle Scuderie si apre il “vuoto infinito” della scultura di Anish Kapoor. Come un ramo caduto da un albero secolare, l’opera di Giuseppe Penone interroga lo spettatore sul rapporto intimo tra la vita che scorre nelle piante e lo spirito che anima il corpo dell’uomo, mentre Richard Long usa il marmo, materiale classico per eccellenza, per tracciare un fiume di pietre lungo i viali del parco. Luigi Ontani propone la metamorfosi del corpo in opere d’arte della classicità, come l’Ermafrodito confrontandosi con gli affreschi del Bagno Beauharnais, la toilette della moglie di Napoleone, completamente decorata con festoni e scene della mitologia antica. E per finire, il grande tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto, nel quale si specchia l’affresco del “Trionfo dei Pisani” realizzato da Gianbattista Tiepolo. (AD)
I CLASSICI DEL CONTEMPORANEO
24 maggio – 1 novembre 2009
Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani 7 - 30039 Stra (Venezia)
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