“Scatti e scritti”: volti e storie del cinema italiano raccontati da Marina Cicogna
Il Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Fredéric Mitterand, inaugurerà giovedì 4 giugno presso le gallerie di Villa Medici, la mostra fotografica “Scatti e Scritti”, che raccoglie una selezione di opere fotografiche di Marina Cicogna. Ottanta scatti per mostrare la vita della celebre produttrice e attraverso di lei il momento migliore del cinema italiano.
Nipote del conte Volpi, fondatore nel 1932 de il “Festival di Venezia, Coppa Volpi” la Cicogna ha da sempre mostrato una sensibilità artistica vincente. Nel 1967 presenta a Venezia Belle de Jour, che vincerà il Leone d’Oro, nel 1970 sarà produttrice di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, premiato con un Oscar, seguito da La classe operaia va in paradiso, vincitore della Palma d’Oro a Cannes. E questo è soltanto il promettente inizio di una lunga serie di successi: da Teorema a Medea, a C’era una volta il West, Una stagione all’inferno, e ancora, Il cerchio rosso, il Conformista, Ultimo tango a Parigi, Portiere di notte…
Oggetto di questa mostra è però la fotografia, sua prima passione, dove Marina regala un’immagine degli anni in cui ha avuto il privilegio di condividere con personalità del cinema e dell’alta società, un mondo dorato e affascinante perduto nel tempo.
“Prima di diventare produttore cinematografico, ho avuto la passione della fotografia. Fotografavo gente, monumenti, acqua: tutto ciò che mi sembrava bello. Attraverso le fotografie che scattavo allora ho voluto ritrovare i personaggi, i luoghi, i paesaggi che non esistono più, testimonianza di un’epoca in cui tutto quello che era straordinario ci sembrava naturale ed eterno”, racconta.
La scenografia della mostra è stata realizzata da Dante Ferretti. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Electa, con un’introduzione di Frédéric Mitterrand e i testi di Dacia Maraini, Jeanne Moreau e Calvin Klein. (a cura di Valentina Federigi)
Nelle foto, in ordine: Florinda Bolkan, Silvana Mangano, Luchino Visconti, Jeanne Moreau con Tony Richardson
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