Cannes: Bellocchio tra ovazioni, diffidenze e pronostici

E’ stato accolto dal pubblico della Croisette con una standing ovation e applausi lunghi svariati minuti “Vincere” di Marco Bellocchio, unico film italiano in concorso [...]

E’ stato accolto dal pubblico della Croisette con una standing ovation e applausi lunghi svariati minuti “Vincere” di Marco Bellocchio, unico film italiano in concorso al Festival di Cannes. Ieri sera la proiezione ufficiale con il cast al completo, tra cui i protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. Ma mentre i bookmakers danno il lavoro italiano come favorito assieme a “Un Prophete” di Jacques Audiard (quotati oggi a 4.50 contro uno) e la stampa internazionale si spertica in elogi, in Italia l’accoglienza del film – da oggi nelle sale – è stato quantomeno controversa.

Riportiamo dal Corriere.it: «Siamo stati pugnalati alla schiena dalla stampa italiana». Marco Bellocchio ha appena letto i commenti su Vincere (da oggi nelle sale) e ne è rimasto amareggiato. Non tanto per i giudizi, non sempre lusinghieri, ma per quella loro «frettolosità» che, a suo dire, impedisce una seria riflessione. In effetti c’è anche chi ha voluto leggere riferimenti tutti contemporanei alla storia narrata, quella – tragica – della prima moglie del Duce e del figlio, Benito Albino. Insomma, un Mussolini osannato dalle folle e adorato dalle donne, un seduttore dello stesso stampo di Berlusconi.

Sempre dal Corriere.it

<<Una battaglia pubblica contro l’uomo più potente e tutti i suoi accoliti che fa di Dalser un’eroina, sostiene Bellocchio. “Nel tentativo di non farsi dimenticare Ida scrisse lettere su lettere a tutti, dal Papa all’allora direttore del Corriere Albertini “. Una denuncia mediatica per qualcuno affine a quella recente di Veronica Lario. “Mi sembra tutta un’altra storia” risponde Bellocchio.

ALTRA MUSICA SUONA LA STAMPA STRANIERA:

”Bellocchio ha il merito di far uscire questa storia dal purgatorio, ne fa un vasto affresco” scrive Le Figaro, che parla di Vincere come di un ”mobile antico, solido”.

Per Liberation la costruzione del racconto e’ ”particolarmente intelligente”.

LA Bibbila dei cinefili, Variety, definisce Vincere «un film che toglie il respiro».

Screen parla di «Fuochi d’artificio d’autore».

Anche dall’Osservatore Romano, arrivano parole di apprezzamento:

<<Marco Bellocchio, più regista che storico, rifiutando ogni forzato paragone, ogni ideologico manifesto, è interessato soltanto a questo tragico triangolo di passione e di morte, volendo documentare giustamente la forza, anche etica, “di una donna che grida la sua verità fino alla fine, che rifiuta in modo assoluto qualsiasi compromesso, rivendicando una sua identità”>>.

Infine il parere di Corradino Mineo, direttore di Rai Tg 24, non un critico dunque, che ha definito “Vincere” un “film ben raccontato, ma spietato”.

PER I BOOKMAKERS

Riportiamo da Tuttosport:

Leggero rialzo in quota per “Vincere”, la pellicola di Marco Bellocchio in concorso a Cannes: l’offerta sale da 4,00 a 4,50, ma il film italiano rimane il favorito, seppur in condominio con “Un Prophete” di Jacques Audiard, che racconta la lotta per la sopravvivenza di un diciannovenne in prigione. Stabile a 7,00 l’offerta su “Das Weisse Bande” di Michael Haneke, rimane a 8,00 “Inglourious Basterds” di Quentin Tarantino. Senza più speranze “Broken Embraces” di Almodovar (a 15,00) e “Antichrist” di Lars Von Trier (a 21,00), favoriti della prima ora. (a cura di Antonella Durazzo)

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