Si è conclusa ieri la Fiera del Libro di Torino e chi ha resistito fino allo spegnimento delle luci e alla chiusura dei cancelli, ha ricevuto delle chicche inaspettate. Già dalle 18, sui vari stand, cominciavano a spuntare come funghi cartelli gialli o verdi con enormi scritte nere: “SCONTO 20%”, “SCONTO 30%”. Verso le 20 si è arrivati al 50% e la Fiera si è di colpo trasformata nel mercato di bazar Khan El Khalili (tanto per rimanere in sintonia con l’ospite internazionale di quest’anno), in cui gli avventori cercavano in tutti i modi di trattare con i mercanti, per spuntare un prezzo forfettario. La maggior parte degli espositori, però, è stata inamovibile: privi d’espressione, senza accennare ad un minimo sorriso, indicavano con un dito il cartello dello sconto già pattuito, nulla di più e nulla di meno. Moltissime le conferenze e gli ospiti speciali della giornata, come Franco Battiato e Lucio Dalla, ma solo gli irriducibili hanno potuto assistere presso l’Arena Bookstock ad una performance inimmaginabile del leader dei Marlene Kunz, Cristiano Godano, che ha letto, tradotto e cantato alcune delle canzoni dell’ospite più atteso del Traffic Festival torinese, Nick Cave. Il Traffic Free Festival 2009, a Torino dal 9 all’11 luglio, ospiterà le performance e i concerti di Dario Argento con Profondo Rosso sonorizzato dal vivo da Claudio Simonetti e Daemonia, Nick Cave&The Bad Seeds, i Primal Scream e gli Underworld. Così ieri Godano ha tessuto elogio a Nick Cave, l’artista “indipendente”, che ha cominciato la sua carriera negli anni ’80 e che continua a scrivere di spiritualità attraverso la musica preferita da Lucifero: il rock, ovviamente. Godano, con la sua voce inconfondibile, ha prima letto un brano da Nick Cave – Re Inkiostro I (Arcana, 1990) e poi ha cantato due canzoni dell’artista australiano da lui riadattate in italiano: Into my arms e The Ship Song. Un bilancio della Fiera? Nelle cronache dei giornali. (Valeria Tarallo)
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