Mettiamola subito in politica e avanziamo una domanda retorica: tra un candidato che esprime buonsenso ed uno capace di sedurre le platee, indipendentemente da ciò che afferma, chi vincerà le elezioni? Berlusconi.
La seduzione, ovvero “l’allettamento, l’attrazione esercitata sulla mente o sull’animo” secondo il dizionario De Mauro, “una delle più sottili, sfuggenti ed efficaci forme di potere” secondo Robert Greene, lo psicologo americano che dopo “Le 48 leggi del potere” e “Le 33 strategie della guerra” torna nelle librerie italiane con “L’arte della seduzione” uno studio che prende in analisi le personalità di grandi seduttori della storia e svela a tutti come coltivare un fascino irresistibile. L’esempio dato ai comuni mortali arriva da veri e propri miti della seduzione dei quali Greene ha sezionato comportamenti e gesti svelando infine come costringere alla resa l’interlocutore con la più dolce delle armi. E se vie d’uscita per l’irretito-a non c’è, un’ulteriore informazione giunge in soccorso dell’umanità comune: seduttori si può diventare, ma occorrono disciplina ed un training costante. In quanto alla meta non ci sono limiti: si può decidere di sedurre una persona, ma anche una platea o un elettorato. Le tecniche non cambiano. Punto di partenza? Scegliere con cura la propria vittima. Ma non tutti i seduttori si assomigliano, dall’analisi di Greene sortiscono infatti diverse categorie, eccone qualcuna: La Sirena (Cleopatra, Marilyn Monroe)
La Civetta “calda” (Josephine de Beahuarnais)
La Civetta “fredda” (Andy Warhol)
La Star (John Kennedy, Marlene Dietrich)
L’ Incantatore (Bill Clinton, Pamela Churchill, Oscar Wilde)
Il Carismatico (Giovanna D’Arco, Elvis Presley, Malcom X, Charles De Gaulle).
Un’appendice è infine riservata alla “seduzione morbida”, quella ad esempio esercitata dallo shopping e da certi oggetti – feticcio. Ed una cosa è chiara, anche se è improbabile che il manuale di Greene faccia nascere nuovi seduttori, potrà sempre aiutarci a svelare le armi che quotidianamente ci vengono puntate contro. (A.D)
© Riproduzione riservata


