Val di Sella, comune di Borgo Valsugana, località del trentino, ospita un evento unico nel suo genere dedicato all’arte contemporanea. Lo fa avvicinando gli autori alla natura, nei prati e nei boschi. Così, dal 23 prossimo e sino al 12 settembre va “in scena” la rassegna “Arte Sella” che riscuote di edizione in edizione un crescendo di consensi. Una biennale che si replica dal 1986 e che s’intitola “Quando l’arte incontra la natura”. Appuntamento irrinunciabile per chi trova quasi scontato l’accostamento tra arte e natura e gli estimatori sono davvero tanti. Si calcola che ad ogni edizione la rassegna venga visitata da non meno di centomila persone. Ovviamente la biennale si svolge a cielo aperto tra prati, boschi e costeggiando il torrente Moggio. Nell’intento degli organizzatori c’è la volontà di offrire una esposizione qualificata di opere, ma soprattutto di perseguire una continua ricerca del processo creativo degli autori. Una cinquantina sono le installazioni e per visitarle è necessario seguire un percorso di almeno tre chilometri. Opere che sono realizzate da artisti provenienti da tutto il pianeta che per lo più utilizzano materiali “rubati” alla natura stessa: dai sassi alle foglie ai rami ai tronchi. Ma l’aspetto più interessante è che al termine dell’esposizione tutte le creazioni non vengono trasportate in altri luoghi, magari riparati alle intemperie ma rimangono sul posto: s’inseriscono così nel ciclo della natura e subiscono dunque un naturale degrado determinato dall’avvicendarsi delle stagioni che li modificano. Ogni giorno, si può dire, tali opere si ripropongono in modo diverso e alla fine vengono riassorbite dall’ambiente che li circonda. (g.m.)
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