Roma, Galileo Galilei alla sbarra degli imputati

Galileo Galilei torna sul palco degli imputati, accadrà il 22 maggio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica trasformato per l’occasione in tribunale. Il processo allo [...]

Galileo Galilei torna sul palco degli imputati, accadrà il 22 maggio a Roma, all’Auditorium Parco della Musica trasformato per l’occasione in tribunale. Il processo allo scienziato del ‘600, costretto dalla Chiesa ad abiurare le sue teorie sul moto terrestre, vedrà i nomi più noti del mondo giudiziario e forense rileggere il caso Galilei fornendo al pubblico una chiave di lettura diversa. Ed è il pubblico il vero protagonista, è la platea che fisserà il verdetto di assoluzione o di condanna. 400 anni fa a scatenare le ire della Chiesa  fu l’affermazione che esistono due linguaggi fra loro nettamente distinti: quello ordinario, vago e impreciso, utilizzato dalla Chiesa per parlare ai cristiani, e quello scientifico, rigoroso ed esattissimo, preferito per descrivere la Natura. E’ questo  lo spunto per dibattere del primato delle teorie scientifiche su quelle religiose. A calarsi nei panni di Galileo è un interprete d’eccezione: Gaetano Pecorella, parlamentare e avvocato, già presidente delle Camere Penali e della Commissione Giustizia della Camera. A difenderlo, la giurista Paola Severino, penalista di fama e vicerettore della Luiss di Roma; l’accusa è sostenuta dal pm Stefano Dambruoso. Presidente della Corte è invece uno dei simboli della magistratura italiana: Giancarlo Caselli, il giudice che sconfisse il terrorismo e inflisse pesanti colpi a Cosa Nostra, vedi l’arresto di Totò Riina. (g.m.)

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