I media lo hanno prontamente battezzato il Festival della crisi, ma l’organizzazione della 62ma edizione della rassegna di Cannes, rintuzza e parla, ad esempio, di 4500 giornalisti accreditati e di una rosa di registi in competizione assolutamente al top. Le cifre però sono chiare e tanto per dare un indicatore: il calo del pubblico, quello pagante, sarebbe del 25 per cento. Intanto, com’è noto, ieri sera c’è stata la cerimonia di apertura, la definizione più gettonata? SOBRIA.
NON BISOGNA ESSERE PROFETI
per prevedere ancora polemiche. E tra le contestazioni più interessanti, quella avanzata dal Comune di Cannes e riportata stamane dal quotidiano Nice Matin: NO ALL’INVASIONE PUBBLICITARIA SULLE FACCIATE DEI PALAZZI . << Il comune vuole arginare la proliferazione di cartelloni che sulle facciate esaltano prodotti estranei al cinema. Quest’ anno, Pedro Almodovar, Ken Loach e Quentin Tarantino subiscono al Festival un’invasione di concorrenti : Schweppes, Martini, HP, Emporio Armani o Nescafe! Un caffè, un computer o di una marca di vestiti così grandi che spesso coprono una facciata di edifici e sono a breve distanza l’uno dall’altro. Una cacofonia non gradita al Comune. Gilles Cima, il vice sindaco con la responsabilità della Pianificazione regionale denuncia “una deriva di pubblicità degradante per un’immagine come quella del Festival”.
CRISI O NON CRISI …CHE FESTIVAL E’?
“Tutti i grandi nomi del cinema mondiale sono qui”, ha dichiarato il Direttore del Festival Thierry Fremaux.
Nonostante la crisi, aveva detto che sembrava prevista una partecipazione alla pari con gli anni precedenti: 4000 accrediti stampa, 10.000 cinefili (e non pare essere così)
Ma dietro le quinte, dice l’agenzia France Press, tutti i giorni dai servizi di ristorazione ai parrucchieri, si vedono cinture più strette e si riducono champagne ed extra.
“Le aziende hanno invitato un numero inferiore di persone, per periodi più brevi”, ha detto Michel Chevillon, capo dell’associazione albergatori di Cannes
Eppure i mega-yacht sono ancora a portata di mano, palazzi sul lungomare prenotati per clienti star come Johnny Depp, Penelope Cruz, Brad Pitt e Jude Law.
Ma la grandeur francese non si smentisce mai “Cannes è il più grande evento mediatico al mondo, dopo i Giochi olimpici”, dice France Press. E più in là si parlerà anche di cinema. Probabilmente.(AD)
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