Anche il rock non è più quello di una volta e non parliamo solo di note. Ricordate i tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock? Era l’estate del 1969, sono passati 40 anni. Un traguardo da festeggiare, ma forse non sarà completamente così. La commemorazione ufficiale, infatti, potrebbe saltare, riducendosi magari ad un solo evento on line. E c’è, come sempre di questi tempi, anche lo zampino della crisi economica. A lanciare l’allarme è il New York Times che ha chiesto informazioni a Michael Lang e Joel Rosenman, due dei produttori del primo festival di Woodstock , quello di 40 estati fa, l’originale. Titolari del marchio Woodstock Venture, assieme a Artie Kornfeld e agli eredi di John Roberts. Lang e Rosenman, pur volendo celebrare la data, hanno più di qualche disaccordo in virtù di un mix di vecchi dissapori e per la mancanza, almeno finora, di sponsor per finanziare un eventuale concertone. Dove celebrare l’evento, quali dimensioni dargli, renderlo libero o no sarebbero i punti – fondamentali - ma tutti ancora da dibattere. Ad ogni modo il quarantesimo non passerà inosservato: solo negli States decine sono i progetti per commemorare quell’ agosto del 1969. Il film di Ang Lee, intanto, “Taking Woodstock”(in gara a Cannes), un Woodstock Heroes tour (con Jefferson Starship e Melanie) e almeno 13 libri, tra cui uno per bambini che ha come co-autore una seconda cugina di Max Yasgur, l’agricoltore che prestò il suo terreno a Bethel per l’originale evento (in Italia, per ricordare Woodstock c’è il libro di Riccardo Bertoncelli). La commemorazione ha comunque anche caratteri economici, si prova a fare di questa estate 2009 una nuova “Summer of Love” tutta commerciale con merciandising e gadget con il simbolo della colomba bianca arroccata su una chitarra. Anche gli operatori del Bethel Woods Center for the Arts, (Bethel è la località nello stato di New York dove avvenne il concerto) si sono mossi. Hanno rinunciato a cercare collaborazioni con Woodstock Ventures e il 4 maggio hanno annunciato che stavano andando avanti con la preparazione di un concerto commemorativo, il “Bethel Woods Musica Festival”.
MA QUI C’E’ DI MEZZO IL MITO
“La parola Woodstock significa qualcosa - è difficile da definire a volte“, ha detto Rosenman al NYT. “Stiamo ancora ragionando su come prendere qualcosa che è stata una specie di faro per il mondo della controcultura, della musica e della società del 1969 e trasformarla in un evento del 21 ° secolo dove i fenomeni arrivano dalle piattaforme Internet e non dal vivere.” (Antonella Durazzo)
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