Che Festival sarebbe se il racconto fosse solo cronaca e immagini. Che Festival sarebbe, quello di Cannes, senza i commenti a priori, senza il pettegolezzo sui protagonisti, senza la schiera dei detrattori che da sempre si trascina con sè. E che Festival sarebbe, Cannes, senza la gara tra giornalisti a chi intuisce il film caldo, a chi avanza il commento più salace, la critica più affilata, il pensiero più sottile sulla filosofia festivaliera del direttore di turno: monsieur Gilles Jacob tanto per non fare nomi. E’ vero, a Cannes si giocano carriere, si finisce sull’altare o nella polvere nel volgere di neppure una settimana, ma questo riguarda solo chi nel cinema lavora e/o investe (faccia, soldi, nome). Per tutti gli altri, giornalisti e blogger compresi, lunedì 25 sarà già tutto finito.
PERO’
Almeno per un paio di settimane il piatto è troppo succulento per mandarlo indietro. Cannes assomiglia a quegli scogli dove grazie a correnti marine favorevoli le cozze crescono buone e polpose, meglio che altrove. Cozze da mangiare crude, ovviamente.
SORVEGLIATI SPECIALI
Il parere è unanime (forse): la sezione principale del Festival trova quest’anno un parterre di ECCELLENZE assolute. Troppe? Tra i 20 compagni di banco (qui tutti i nomi) i sorvegliati speciali non mancano.
L’ITALIANO, IL BELLO (Brad Pitt) E IL SANGUE
Mentre del film di Marco Bellocchio (unico italiano in gara) ormai sappiamo quasi tutto – peraltro proprio sabato sera il regista è stato ospite a RaiTre da Fabio Fazio – l’attenzione si addensa su Lars Von Trier, già etichettato come scandaloso per il suo horror AntiChrist. Ma spulciando blog e giornali, un altro nome è al top delle attese, quello di Pedro Almodovar e del suo “Gli Abbracci Spezzati“(Los Abrazos Rotos), un noir ambientato a Lanzarote con protagoniste due regine della corte almodovariana: Penelope Cruz ed Angela Molina. Gli fa eco – per aspettative - il film di Quentin Tarantino, “Bastardi” con protagonista Brad Pitt. Il film è ambientato nella Francia dell’occupazione nazista dove un gruppo di ebrei americani, i “bastardi” viene scelto per spargere terrore tra le truppe del Terzo Reich prelevando scalpi e uccidendo. Von Trier, Almodovar, Tarantino: un horror, un noir e un sanguinolento film di guerra. E nessuno pensi che il cinema non sia lo specchio della società…
MENOMALE CHE CI SONO I CARTONI ad alleggerirci la vita. Devono averlo pensato anche gli organizzatori di questo 62mo Festival che, per la prima volta, hanno deciso di onorare la fantasia aprendo la rassegna con un film di animazione. “ Up”, il nuovo cartoon della Pixar, e il primo prodotto dalla casa americana in 3-D. Il film pare sia nato da una semplice immagine che ha trafitto la mente di Pete Docter, animatore veterano della Pixar, nonché sceneggiatore e regista di “Up” (è suo anche Monster’s Inc). La trama: un vecchio e burbero venditore di palloncini, rimasto solo, si decide per un gesto “estremo”, quello di attaccare tutta la mercanzia alla sua casa ed involarsi con questa per un viaggio che lo condurrà sino in Sud America, in un luogo mistico a lungo sognato.
ANCORA SULLE PARTECIPAZIONI ITALIANE
Di Bellocchio s’è già detto, in un precedente articolo s’è parlato anche delle 25 attrici che rappresenteranno la bellezza made in Italy e dei film restaurati; s’è detto anche di Asia Argento in giuria, ma non ancora di Paolo Sorrentino, che presiederà la giuria della sezione “Un Certain Regard”. Per chi non lo ricordasse, Sorrentino è stato il vincitore del premio della Giuria nel 2008 per Il Divo. Isabelle Huppert, invece presiederà il concorso ufficiale (per gli altri nomi cliccare qui), mentre Martin Scorzese è presidente onorario della sezione “Classics”. Proprio in questa sezione sarà presentato il documentario “Pietro Germi. Il bravo, il bello, il cattivo” di Claudio Bondí. L’opera è dedicata all’indimenticato Pietro Germi che per ben 7 volte partecipò al Festival vincendo anche una Palma d’Oro, nel 1966 con “Signore e signori”. Un corto italiano è stato invece selezionato nella sezione Cinéfondation. Si tratta de “Il Naturalista”, ideato e realizzato da Giulia Barbera, Gianluca Lo Presti, Federico Parodi e Michele Tozzi, giovani cineasti appena usciti dal Dipartimento di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia del Piemonte. Il cortometraggio sarà presentato giovedì 21 maggio al Theatre Bunuel del Palais de Festivals … ” e se la giocherà con altri 16 corti provenienti da scuole di cinema di Europa e America. (Antonella Durazzo)
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