Operazione improba quella di provare a sintetizzare il fin troppo corposo programma che caratterizza la ventiduesima edizione della Fiera Internazionale del Libro, in programma a Torino da giovedì 14 a lunedì 18 maggio. Il tentativo di descrivere quanto accadrà nei 5 giorni del Lingotto è stato fatto in un precedente articolo, un altro, invece, è stato dedicato da Daring all’iniziativa “Lingua madre”. A questo punto, non riuscendo ad approfondire ogni [argomento][ 4] – a meno che non si voglia fare un libro della fiera del libro – meglio soffermarsi su certi dettagli ed escluderne altri. La scelta? Assolutamente arbitraria.
L’inaugurazione, sia detto per cronaca, avverrà giovedì alle 10 in Sala Gialla, presenti il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini ed il ministro della Cultura della Repubblica Araba d’Egitto Farouq Hosni. E qui la cronaca – parziale – dell’ufficialità.
Spulciando tra le pagine del programma
ci si rende presto conto che l’evento del Lingotto non è solo libro e non è solo letteratura che parla di se stessa. Come già nelle precedenti edizioni anche in questo 2009 diverse star dello spettacolo interverranno nelle vesti di autori e/o interpreti.
<<Si comincia giovedì con il nuovissimo romanzo di Claudio Baglioni, Q.P.G.A., acronimo di una canzone che ha fatto epoca. A seguire le memorie e i ricordi di Gino Paoli, che festeggia i cinquant’anni di carriera. Venerdì, Giuseppe Cederna darà una lettura di testi di Oliver Sacks e di altri autori che indagano i misteri del sé. E Luca Ragagnin racconta i grandi del jazz con le improvvisazioni di Emanuele Cisi e Furio Di Castri. Sabato “Amleto, Alice e la Traviata”, il travolgente show di Lella Costa; lo spettacolo di Ascanio Celestini, “Lotta di classe”, e il prezioso Sandokan ritrovato tra le carte di Hugo Pratt. Domenica la Fiera festeggia Franca Valeri, in dialogo con Guido Davico Bonino. Paolo Conte presenta il nuovo libro a lui dedicato, Prima la musica. Dei rapporti tra cinema e letteratura discutono Pupi Avati, Gianni Canova e Filippo Timi. In serata la performance di Davide Enia, giovane e lanciatissimo attore?regista, autore de “I capitoli dell’infanzia”; e lo spettacolo che Giorgio Conte dedica a Gozzano: È questa l’ora antica torinese; il concerto dell’ensemble di Tatè Nsongan in memoria della grande Miriam Makeba. Lunedì festa di chiusura con Lucio Dalla e Marco Alemanno, autori de Gli occhi di Lucio: una biografia album>>
99 SCATTI PIU’ UNO
Ed ecco che la letteratura si contamina con l’immagine alla Fiera del Lingotto che propone nel Quinto padiglione un’imperdibile mostra fotografica che racconta il Novecento attraverso gli occhi di grandi fotografi italiani e stranieri. nomi svettanti, vedi Henri Cartier?Bresson, André Kertész, Helmut Newton, Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico… tutti in “99 scatti più uno”, ovvero l’immagine numero 100 che simbolicamente li conclude e li compendia.
<<Tra i 99 Click chiamati in causa per descrivere la parabola ascendente della fotografia nel XX secolo lo scatto «verista» d’oltreoceano Alabama 1938 di Walker Evans, il mitico Bacio all’Hôtel de Ville (1950) di Robert Doisneau, una delle foto più riprodotte degli ultimi sessant’anni, i Funerali di Gandhi (1948) del maestro della «street photography» Henry Cartier?Bresson, l’inquietante Gemelle di Diane Arbus o ancora uno dei celebri lavori in distorsione allo specchio di André Kertész. C’è anche la Migration Mother, Nipomo California del 1936 di Dorothea Lange, testimonianza documentaria sul trionfo dell’istinto di sopravvivenza umano filtrato dalla sensibilità psicanalitica dell’autrice. Dopo l’anteprima in Fiera la mostra si trasferisce nei locali espositivi della Fondazione Piras di Asti per poi proseguire con un percorso itinerante in Italia. >>
(a cura di Antonella Durazzo)
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