Casa Bonomi, meno due all’apertura. Ecco il padrone di casa

Tra due giorni Casa Bonomi aprirà i battenti. Un’appartamento del centro storico milanese diventerà luogo pubblico per la personale di Corrado Bonomi. Mostra ambientata in [...]

Tra due giorni Casa Bonomi aprirà i battenti. Un’appartamento del centro storico milanese diventerà luogo pubblico per la personale di Corrado Bonomi. Mostra ambientata in una casa dunque, con tanto di arredi originali tra i quali  l’artista contestualizzerà il lavoro. Il suo vasto percorso culturale troverà agio e conforto nei luoghi casalinghi di cucina, camera da letto, bagno, cantina e salotto dialogando con gli archetipi che queste micro ambientazioni rievocano. Come ogni padrone di casa che si rispetti, Corrado Bonomi non si negherà agli ospiti, formulando inviti per pranzi e cene, cocktail e tè pomeridiani, durante i quali discorrere di valore culturale, feticcio artistico, orizzonti futuri. La mostra è curata da Chiara Buzzi e Luigi Cerutti per MG-Art.

Ma chi è Corrado Bonomi? E quanto la sua giocosa e lieve ironia sa essere acuta osservazione della realtà? Per scoprirlo lasciamo parlare alcuni nomi noti del mondo dell’arte e della cultura, ma prima un pensiero “bonomiano”: <<Vorrei porre l’accento sulla ritualità, dove oltre alla creatività sono in gioco anche il tempo e la manualità. Se è vero che soggettivamente quando si gioca o si crea il tempo è fermo, in realtà esso scorre e anche velocemente. “A tavola non s’invecchia” diceva Totò, forse giocando addirittura si ringiovanisce>>.

Fulvio Abbate

<<Questa pittura si affida a ciò che è ampio e insoluto, tutto il resto è ancora da verificare, ma sicuramente Bonomi ha già superato la linea d’ombra delle citazioni facili di questi ultimi anni.>>

Luca Beatrice

<<In ogni caso Bonomi è un attento ricercatore di linguaggi, mai fermo su una personale definizione di stile>> .

Chiara Bertola

<<Le sue sculture e installazioni riconvertono e scambiano di funzione i materiali, capovolgono il rapporto tra significato e significante, confermando la lezione di Wittgestein, secondo cui la comunicazione avviene attraverso una molteplicità di giochi linguistici>>.

Edoardo Di Mauro

<<Come se Bonomi, nelle sue variegate ed imprevedibili composizioni, quasi sempre emananti un senso di gioiosa solarità, abbia voluto intro-durre una dose di lieve malinconia, ottenendo così una prova d’artista di notevole spessore linguistico, tale da essere senza dubbio inserita tra le immagini tali da colpire la mia sensibilità tra le molte che il mio mestiere di critico impone ad una quotidiana, metodica visione>>.

Alberto Fiz

<<Il gioco non è uno scherzo, è una cosa seria. Bisogna partire da qui per capire il lavoro di Corrado Bonomi. O si comprende lo spirito di questa sua dichiarazione poetica, oppure l’artista novarese continuerà a essere giudicato come un alieno, un corpo estraneo all’interno del rigido sistema dell’arte>>.

Massimo Melotti

<<Oggi il mondo di Bonomi si è ampliato e arricchito di oggetti e materiali che riutilizzati, esaltando il loro aspetto di rappresentazione piuttosto che di funzione reale, sconvolgono il consueto rapporto con la realtà. Oggi, come allora, la lezione Dada è ampiamente superata a tutto beneficio dell’intersecarsi del gioco linguistico dei rimandi attuato sullo sfasamento dimensionale. L’oggetto che noi vediamo, comunque nella sua integrità, perde le sue connotazioni e diviene un “altro”>>.

Marco Meneguzzo

<<È solo l’artista che non bara, e che, alla fine, produce un vero e proprio manufatto, magari soltanto per dichiararne l’assoluta inutilità>>.

Ivana Mulatero

<<L’ironia e il gioco sono elementi che nutrono ogni intervento artistico di Corrado Bonomi e naturalmente anche gli Aereoplanini, fragili e birichini, appartengono a pieno diritto alla stessa linfa ideativa>>.

Maurizio Sciaccaluga

<<In fondo, Corrado Bonomi ricorda in tutto e per tutto l’indimenticabile e disneiano idraulico Giuseppe Tubi. Alacre, impenitente e sfortunato avversario di Topolino, Tubi era autore di progetti di scasso complicatissimi, di astrusi meccanismi – superficialmente simpatici ma concettualmente pericolosi, fuorilegge e al di là di ogni norma – pensati onde mettere a segno colpi comunque straordinari>>.

Roland Scotti

<<E allora, cosa può crescere dalla plastica? Probabilmente nessuna cultura: al massimo succede qualcosa, quando l’artista trasforma materiale riciclato in oggetto estetico, svelando così l’assurdità di tale procedimento>>.

Sabina Spada

<<Stabilire ruoli, seguire norme, tracciare confini, sconfiggere l’avversario: gioco e guerra, azioni basate sui medesimi principi relazionali, si scoprono ironicamente vicini. E ironicamente, Corrado Bonomi evidenzia tale amara analogia, materialmente ingigantendo  innocui soldatini giocattolo, illuminandoli per renderli in qualche modo vivi, facendoli incombenti e minacciosi, dando corpo reale e fisico alla fantasia di chi schiera eserciti di latta e inscena battaglie di plastica>>.

Casa Bonomi è in Via Cesare Correnti, 14 -Milano-

Terzo Piano a sinistra.

Citofonare Casa Bonomi

Aprirà le proprie porte Mercoledì 13 Maggio 2009 e le richiuderà Giovedì 25 Giugno 2009

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