Metti su una sana polemica, magari di quelle che non fanno male a nessuno, e rendi un favore all’arte, oltre che all’editoria (e al portafogli).
Le ultime due news in questo senso arrivano dal quotidiano francese Le Figaro che riporta dubbi sulla veridicità del busto di Nefertiti (alias la Monna Lisa d’Egitto) e svela che Van Gogh non si sarebbe mutilato l’orecchio da solo, ma vi avrebbe provveduto l’amico Paul Gauguin.
Riprendiamo da Adnkronos: “Due studiosi, uno svizzero, Henri Stierlin, e uno francese, Jean-Jacques Fietcher, contestano l’autenticità del busto della regina Nefertiti, conservato all’Altes Museum di Berlino. Il capolavoro dell’arte egizio più celebre del museo della capitale tedesca non e’ che una volgare impostura Art Deco? Se lo chiede il quotidiano francese, ricordando che supposizioni e voci stanno prendendo fiato dopo la pubblicazione da parte dello storico ginevrino Stierlin del libro Le buste de Nefertiti, une imposture dell’egyptologie?, pubblicato dalla casa editrice francese Infolio. “
La stessa agenzia stampa parla del giallo dell’orecchio mutilato:
“Secondo due storici tedeschi dell’università di Amburgo, Hans Kaufmann e Rita Wildegans, fu l’artista francese Paul Gauguin a colpire con un colpo di spada il pittore olandese Vincent Van Gogh la sera del 23 dicembre 1888. In un libro di imminente pubblicazione in Germania, L’orecchio di Van Gogh, Paul Gauguin e il patto del silenzio, edito da Osburg Verlag, Kaufmann e Wildegans smontano la tesi secondo la quale Van Gogh si automutilò in preda alla follia con un rasoio. A tagliargli metà dell’orecchio sinistro sarebbe stato, in realtà, Gauguin dopo una furibonda lite provocata da un’accesa discussione artistica o addirittura conseguenza di una rissa in un bordello per una prostituta, ”una certa Rachel”, che i due pittori erano soliti frequentare. Sulla base di rapporti della polizia di Arles e rileggendo ritagli di stampa e pubblicazioni disperse di fine Ottocento e dei primi del Novecento, Kaufmann e Wildegans sostengono che i due leggendari pittori, dopo la tragedia della mutilazione, siglarono una sorta di patto del silenzio, che ha impedito fino ad ora di conoscere la verità”.
Nota a margine: quest’ultima notizia è stata riportata anche da alcuni blog di gossip. La voglia di pettegolezzo, non ha proprio tempo.(g.m.)
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