Lavori in corso in Casa Bonomi: l’apertura si avvicina

Una casa è più di una galleria d’arte ed è anche più di un museo, certo è più di uno spazio espositivo qualunque. La sua [...]

Una casa è più di una galleria d’arte ed è anche più di un museo, certo è più di uno spazio espositivo qualunque. La sua funzione va necessariamente oltre il luogo che si cristallizza in una cornice più o meno appropriata per la durata di un evento d’arte. Per l’artista la casa è pensatoio, trampolino perfetto per solitari viaggi immaginifici; la casa è anche il suo laboratorio di progettualità e di manualità, ed è sovente testimone o artefice dell’eccezionale – come gli esempi del passato ci insegnano, vedi Villa Adriana o quei salotti milanesi dove s’è costruito il Risorgimento  – .

Al tempo stesso, però, la casa è coautrice di pura e semplice vita quotidiana: degli incontri con amici ricevuti in cucina, dei lenti risvegli al profumo di caffè, del “libidinoso abbrutimento” (questa è di Daniel Pennac) davanti all’ultimo show che passa in tv.

E’ per convogliare sull’opera d’arte tutte le suggestioni che solo una casa vera (e vissuta) può trasmettere che MG Art, ha deciso di “adoperare” un appartamento del centro storico milanese, già dimora di una coppia di noti designer, per “Casa Bonomi. Quel che passa il convento”, più che una mostra un prolungato evento d’arte curato da Luigi Cerutti e Chiara Buzzi che aprirà i battenti il 13 maggio prossimo.

Per Corrado Bonomi queste sono giornate di lavoro intenso: c’è da rendere accogliente un luogo che per un paio di mesi gli farà da casa, laboratorio, galleria. E non pensate per questo ad una sorta di Grande Fratello in versione sofisticata, qui non si propaganda nessuna morbosa falsità effetto buco della serratura.

Chi vorrà andare a trovare l’artista dovrà semplicemente citofonare e limitarsi a salire qualche rampa di scale.

Intanto lavora, Bonomi, e si prodiga in quei piccoli ritocchi logistici finalizzati a rendere il luogo più adatto ad ospitare una personale d’artista, e più pratico per le visite del pubblico. Bisogna finire d’imbiancare e poi c’è da completare la scelta del mobilio per lo Studio, per la Camera da Letto e per la stanza che rinchiuderà l’opera inedita. Anche in Bagno ci saranno opere bonomiane scelte ad hoc per quella collocazione, poiché se l’atmosfera sarà decisamente accogliente è pur vero che nulla è stato lasciato al caso. In Cucina, invece, è già tutto pronto, d’altronde è già scritto che questo sarà il luogo principale di ritrovo e di convivialità, e non solo all’inaugurazione ma anche per le serate evento organizzate nell’arco di Casa Bonomi.

Questa casa mi piace davvero: quando ci siamo entrati per la prima volta mi sono reso conto che poteva prestarsi ad essere per qualche mese la mia casa. – racconta l’artista - Io sono un uomo all’antica, amo le cose che recano i segni del passato e che si mostrano visibilmente vissute. Devo ammettere che è un’esperienza unica quella di Casa Bonomi. Forse la gente non si rende conto ma io vivrò qui per tutta la durata dell’evento: mangeremo, inviteremo degli ospiti, si organizzeranno serate di dibattiti e tavole rotonde..e io dormirò qui. Sarà una casa a tutti gli effetti e ognuno potrà collaborare a renderla viva”.

Insomma, l’unico rischio nel quale ci si potrà imbattere citofonando a Casa Bonomi, sarà solo quello di ritrovarsi improvvisamente da spettatore a protagonista dell’opera d’arte. Mica male!

Casa Bonomi: un’ esperienza sulla quale ritornare… Inaugurazione Mercoledì 13 Maggio 2009 ore 18.30

apertura dal 14 maggio al 25 giugno

Casa Bonomi Via Cesare Correnti, 14. Terzo Piano Scala Sinistra.

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