La guerra del profumo: Dior all’attacco con un Delon d’annata

Alain Delon è il nuovo testimonial della campagna di Dior per la fragranza maschile Eau Savage. Ma non si tratta del Delon di oggi, l’attempato [...]

Alain Delon è il nuovo testimonial della campagna di Dior per la fragranza maschile Eau Savage. Ma non si tratta del Delon di oggi, l’attempato signore dal fisico un po’ appesantito. A prestare l’immagine alla maison è piuttosto un trentenne Alain al culmine dello splendore, immortalato a Saint Tropez nel 1966 dalla fotografa Jean-Marie Perier.

L’immagine abbaglia; nelle ombre lunghe del pomeriggio, un giovane con la camicia socchiusa ed i capelli in disordine scruta un punto fuori dell’obiettivo. ” Scelta ovvia – ha dichiarato al magazine femminile de le Figaro un responsabile di Dior Parfums – . Alain Delon è un mito vivente e Eau Sauvage, un classico della profumeria francese. Abbiamo scelto una foto da 1966, perché è l’anno di creazione Eau Sauvage. Questa immagine non ha età e ci permetterà di raggiungere sia gli uomini che ricordano Delon a quel tempo i clienti più giovani e di essere sedotti dal suo ribelle e irriverente.

Dietro la scelta si nasconde in realtà una lotta all’ultimo sangue tra profumieri per contendersi un ricco mercato. In lizza per le prime posizioni ci sono Dior con “Eau Savage”, Jean Paul Gaultier e Hugo Boss. Complessivamente è in testa Eau Savage che ha venduto dal momento del suo lancio più di 80milioni di bottiglie.

Le volpi della pubblicità, è noto, non fanno mai nulla per caso. Ed oltre il mito Delon  (oggi un po’ sbiadito) resta, quella sì, un’immagine di bellezza che per forza evocativa non sembra poter avere eguali, a 43 anni di distanza. E’ questo che sconcerta. (Antonella Durazzo)

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