Udine per 9 giorni capitale del cinema d’Oriente

Atmosfere internazionali a Udine dove cresce l’attesa per l’undicesima edizione del “Far East Film Festival” che si svolgerà da venerdì 24 aprile al 2 maggio. [...]

Atmosfere internazionali a Udine dove cresce l’attesa per l’undicesima edizione del “Far East Film Festival” che si svolgerà da venerdì 24 aprile al 2 maggio. Evento che travolgerà tutta la città. Per nove giorni la manifestazione invaderà ogni strada, piazza, locale e vetrina trascinandosi albergatori, ristoratori, negozianti e residenti. Il Far East, cinquantamila i visitatori stimati, è infatti diventato un appuntamento internazionale capace di determinare una forte ricaduta economica sulla città. Sono quasi un migliaio le richieste di accredito per questa edizione, molti i giornalisti italiani ed europei. Spiccano comunque l’inviato del New York Post e quello dell’agenzia di stampa giapponese Kyodo News.

LA RASSEGNA

Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Indonesia, Malaysia, Singapore, Taiwan, Thailandia sono le cinematografie rappresentate nell’undicesima edizione del Festival.  Ad affiancarle due retrospettive: una dedicata ai lavori televisivi regista di Hong Kong Han Nui ed una sul cinema d’azione thailandese. Ecco come il Centro d’espressioni cinematografiche, curatore del festival, motiva le scelte:

<<…in una produzione così vasta, un’attenzione che dura un anno non può che portare a una continua serie di scoperte, da affiancare, nel programma, a quelle opere troppo popolari nei loro paesi d’origine per ricevere l’attenzione che meritano nei circuiti festivalieri. Sembra un ossimoro, ma purtroppo è così. Il Far East Film prosegue affiancando alle grandi produzioni, film dal piccolo budget. Permettendosi di programmare la pazzia surreale indy di Miki Satoshi alla surreale produzione di Miike Takashi(che il 2 maggio chiuderà il festival con l’anteprima europea di Yatterman ndr.). Al grande (in tutti i sensi: produzione, star, ambientazione) Kim Jee-won di The Good, The Bad, The Weird affiancare il piccolo esordio di Crush and Blush.>>

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Il viaggio nel Far Est Film inizia sul grande schermo per continuare in città e segna l’inizio di una contaminazione tra il Festival e Udine, per una settimana in cui la capitale del Friuli diventa l’avamposto più orientale d’Europa.

UNA PIOGGIA DI EVENTI COLLATERALI

La manifestazione  ha come sede principale il Teatro Nuovo, ma si snoda in tutta la città attraverso numerosi eventi collaterali. Si comincia con la “Notte Gialla” di venerdì 24 aprile che inviterà ospiti e friulani a spettacoli e incontri. Altra novità dell’11a edizione del festival sarà il Far East Market: una mostra mercato di prodotti asiatici. Da venerdì a domenica in via Manin, piazza Libertà e via Vittorio Veneto venti stand creeranno un vero e proprio mercatino. Sabato  questi spazi verranno animati anche da performance di arti marziali e folclore orientale. Location per nottate musicali sarà il Teatro San Giorgio, che ospiterà dj delle grandi capitali europee e asiatiche. Anche il “Visionario” sarà uno dei luoghi della manifestazione, ospitando la retrospettiva su Ann Hui, mostra d’arte di Lucia Pescador e il workshop intercontinentale Ties That Bind, che vedrà confrontarsi produttori e distributori dei due continenti. Feste internazionali al Teatro San Giorgio dove il festival si contamina con musica, party, sound metropolitani dai ritmi scalpitanti del sud est asiatico. I nove giorni del FEFF 11, snodandosi tra week end e festività, sono un invito a celebrare l’alba, orientale e occidentale. Da non perdere, l’appuntamento di sabato 2 maggio con la band Yura Yura  Teikoku. Gruppo  giapponese che ha raggiunto un vero successo rappresentano il colpaccio del festival per la sua undicesima edizione; il concerto dell’anno per la prima volta in assoluto in Europa. (a cura di Gianni Mongrandi)

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