Superata la minaccia di essere “retrocessa” ad evento biennale a causa degli alti costi, ed accompagnata – come sempre – da un nugolo di polemiche, torna al Lingotto di Torino dal 14 al 18 maggio, la Fiera internazionale del libro. Fiera della crisi, dunque all’insegna del risparmio – è stato sottolineato ieri durante la conferenza stampa di presentazione – ma per nulla povera. Al contrario. Imponente il programma, 53 nuovi editori alla prima partecipazione e decisamente corposo l’elenco dei grandi nomi che accompagnano questa edizione numero 22. D’altronde, il direttore, Ernesto Ferrero, lo aveva anticipato nei giorni scorsi: «Sarà una kermesse piena di star». Chiamate a raccolta attorno al motivo conduttore “Io e gli altri”, tema benedetto da una frase di Italo Calvino: «La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso». “Gli altri” rappresentati anche dall’Egitto, Paese ospite di questa Fiera 2009. Ed ecco piovere polemiche dopo l’alluvione caduta sull’edizione dell’anno scorso, quando ospite fu Israele. Ne rimaniamo fuori, tanto più che nei prossimi giorni avremo modo di tornare a parlare di ciò che accadrà al Salone. Al momento è sufficiente dire che la partecipazione dell’Egitto è stata volutamente fatta coincidere con due eventi culturali dedicati alla storia e alla cultura di questa nazione: la grande mostra archeologica dei Tesori sommersi aperta da febbraio 2009 alla Reggia della Venaria Reale e la mostra in corso a Palazzo Bricherasio dedicata ad Akhenaton, faraone del Sole. E cos’è, se non un faraone, Zahi Hawass, probabilmente l’archeologo più celebre al mondo, segretario generale della Soprintendenza per le Antichità Egiziane sarà fra le superstar chiamate al Lingotto dal suo Paese. OLTRE L’EGITTO Grandi nomi, si diceva, animano questa edizione 2009 della Fiera del Libro. Torna il Nobel turco Orhan Pamuk, già ospite del Lingotto nel 2001, prima della laurea svedese. Salman Rushdie presenta il suo nuovo romanzo. E poi David Grossman , il cinese Yu Hua, il poeta franco-siriano Adonis, lo svedese Björn Larsson, con i suoi racconti sul piacere della ricerca dedicati a Primo Levi, il danese Mikkel Birkegaard, l’argentino Alberto Manguel, gli spagnoli Alicia Giménez-Bartlett e Arturo Perez-Reverte, il maestro del thriller Jeffrey Deaver, gli americani Percival Everett, Todd Hasak Lowy, James Frey e Garth Stein; l’inglese Howard Jacobson, l’israeliano Yehoshua Kenaz, l’americano André Aciman, la tedesca Julie Zeh, il macedone Luan Starova, i libanesi Salwa Al-Neimi e Naiwa Barakat, l’indiano Indra Sinha e John Simenon che ricorderà il padre Georges.
GLI ITALIANI Dopo la prolusione inaugurale di Umberto Eco, in dialogo con Jean-Claude Carrière sul futuro del libro, tra gli autori italiani sono attesi Simonetta Agnello Hornby, Alberto Bevilacqua, Gianrico Carofiglio, Erri De Luca, Giorgio Faletti, Claudio Magris. E ancora Mauro Corona, Margaret Mazzantini, Valerio Massimo Manfredi, Paolo Giordano, Lidia Ravera, Pino Roveredo, Susanna Tamaro, Ugo Riccarelli, Antonio Scurati, Giuseppe Culicchia ed Emmanuelle de Villepin. E NON E’ TUTTO QUI Decine di incontri, mostre, tavole rotonde, dibattiti ed eventi collaterali dedicati al pubblico di ogni età. La ricchezza del programma ci impegna a ritornare sulla Fiera del Libro 2009 per approfondimenti. (Antonella Durazzo)
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